UE-Mercosur. Anche la Polonia denuncia la Commissione Europea alla Corte di Giustizia.

L๐š ๐๐จ๐ฅ๐จ๐ง๐ข๐š ๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐œ๐ข๐ง๐š ๐ฅโ€™๐š๐œ๐œ๐จ๐ซ๐๐จ ๐Œ๐ž๐ซ๐œ๐จ๐ฌ๐ฎ๐ซ ๐๐š๐ฏ๐š๐ง๐ญ๐ข ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐‚๐จ๐ซ๐ญ๐ž ๐๐ข ๐†๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ข๐ณ๐ข๐š
NON SIAMO PIร™ I SOLI A DENUNCIARE LA COMMISSIONE
PER IL COLPO DI MANO SULL’ACCORDO UE-MERCOSUR

Mentre a Bruxelles si prepara il colpo di mano per far scattare il trattato il 1ยฐ maggio, il Ministro polacco Krajewski rompe gli indugi e chiede la sospensiva urgente. Dopo la nostra diffida, un nuovo fronte legale si apre per difendere la sovranitร  alimentare.

๐ƒ๐ข ๐‘๐ž๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐€๐ฅ๐ญ๐ซ๐š๐ ๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ฅ๐ญ๐ฎ๐ซ๐š โ€“ ๐Ÿ๐Ÿ– ๐€๐ฉ๐ซ๐ข๐ฅ๐ž ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ”

La resistenza contro il trattato UE-Mercosur segna oggi un punto a capo fondamentale. Mentre Ursula von der Leyen e i burocrati di Bruxelles contano i giorni che mancano al 1ยฐ maggio โ€” data fissata per l’entrata in vigore provvisoria dell’accordo commerciale con i paesi del Sud America โ€” da Varsavia arriva la notizia che gela i mercatisti: la Polonia ha presentato ricorso formale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE).

๐ˆ๐ฅ ๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ซ๐ฌ๐จ: “๐ƒ๐š๐ง๐ง๐ข ๐ข๐ซ๐ซ๐ž๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐ข๐›๐ข๐ฅ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ข ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐š๐๐ข๐ง๐ข”
Il Ministro dell’Agricoltura polacco, Stefan Krajewski, non ha usato giri di parole. Insieme al ricorso nel merito contro la legittimitร  del trattato, ha depositato unโ€™istanza di sospensiva urgente. La motivazione รจ la stessa che Altragricoltura e i movimenti contadini europei denunciano da mesi: l’entrata in vigore dell’accordo provocherebbe danni “non reversibili e non compensabili”.
Permettere l’invasione di carne bovina, pollame e zucchero a dazio zero, prodotti con standard sociali e ambientali che in Europa sono giustamente vietati, significa condannare a morte migliaia di aziende agricole multifunzionali e territoriali. Una volta che il mercato sarร  inondato, nessuna sentenza futura potrร  riparare al fallimento dei nostri produttori.

๐ˆ๐ฅ “๐ญ๐ซ๐ฎ๐œ๐œ๐จ” ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‚๐จ๐ฆ๐ฆ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ ๐š๐œ๐œ๐ฎ๐ฌ๐š
Il cuore della battaglia legale riguarda lo “splitting”, il cinico escamotage tecnico con cui la Commissione ha diviso l’accordo in due parti per evitare il voto all’unanimitร  degli Stati membri e il passaggio nei Parlamenti nazionali. Un vero e proprio aggiramento della democrazia che la Polonia contesta come violazione dei Trattati europei.
“รˆ un segnale di enorme importanza,” commentano dai coordinamenti di Altragricoltura. “Dopo la nostra diffida presentata a Bruxelles, il fatto che uno Stato membro passi alle vie legali istituzionali dimostra che la narrazione del ‘trattato inevitabile’ รจ falsa. C’รจ una crepa nel muro, e noi dobbiamo spingere.”

๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐ฌ๐ฎ๐œ๐œ๐ž๐๐ž ๐จ๐ซ๐š?
A Bruxelles i diplomatici ostentano sicurezza, sostenendo che la Corte difficilmente concederร  la sospensiva in sole 72 ore. Ma il valore politico รจ giร  un terremoto. Il fronte dei contrari โ€” che vede la Polonia schierata con Francia, Austria, Ungheria e i movimenti sociali di tutto il continente โ€” non รจ mai stato cosรฌ compatto.
Lโ€™azione polacca toglie la maschera alla Commissione: non si tratta di “libero scambio”, ma di un attacco frontale alla sovranitร  alimentare europea in favore degli interessi della grande industria estrattivista e dell’agrobusiness globale.

๐‹๐š ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š ๐ฆ๐จ๐›๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ข๐ง๐ฎ๐š. Non accetteremo fatti compiuti sulla pelle di chi lavora la terra. La diffida di Altragricoltura e il ricorso polacco sono due facce della stessa medaglia: la difesa del diritto a produrre cibo sano per territori vivi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato.