#abbiamofamedidiritti Ottavo Giorno

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OTTAVO GIORNO DELLO SCIOPERO DELLA FAME A CASAL DI PRINCIPE
E’ la volta delle donne: Antonietta Noviello in sciopero della fame
Libera e Comitato Don Diana invitano all’assemblea presso il presidio
In serata la riunione strategica del Coordinamento Unitario

Antonietta Noviello è sorella di un allevatore, figlia in una famiglia di allevatori fra le più antiche della provincia di Caserta.

Testo in costruzione (agenda della giornata)

Nella giornata di oggi, Gianni Fabbris, a nome del Coordinamento ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’annuncio che la Regione sta per nominare un commissario per la attuazione del Piano.

Si legge nella nota inviata alla stampa:

La nomina di un Commissario ad acta è stata richiesta da mesi dal Coordinamento insieme al giudizio espresso in tutte le sedi istituzionali e pubbliche sul piano adottato; un piano che il Coordinamento giudica “contraddittorio, inapplicabile, incapace di risolvere i problemi della TBC e della Brucellosi oltre che punitivo per le aziende”. Un piano che cambiato.  Il Coordinamento ha sempre chiesto l’applicazione rigorosa delle leggi (spesso “interpretate” in maniera sconcertante dalla Regione), ben venga, dunque, un Commissario per l’applicazione del Piano ma per applicare quali leggi?”.

Sostiene Gianni Fabbris: “Oggi, mentre attendiamo che venga modificata la delibera di nomina degli esperti sostituendo coloro che hanno fallito (vero banco di prova che chiama in causo non semplicemente chi deve applicare le norme e le procedure ma direttamente coloro che hanno fallito nell’ispirare e dirigere il vecchio piano e non possono continuare a farlo con il nuovo) prendiamo atto dell’annuncio della Regione di rispondere ancora una volta ad una nostra proposta con la nomina di un commissario straordinario per l’applicazione del Piano ma ci poniamo due domande. La prima: per fare cosa?  Il Commissario (chiunque esso sia) non potrà che applicare il Piano ed, allora, serve consegnargli un sistema di regole chiare, efficaci e giuste. Questo piano, al contrario, è un  pasticcio contraddittorio e propone norme ingiuste che non possono essere <<interpretate>> come con troppa faciloneria abbiamo sentito dire. I commissari non interpretano, applicano ed, allora, la politica scriva norme chiare e giuste”.

La seconda osservazione è in realtà un quesito: chi affiancherà il Commissario? Osserva Gianni Fabbris: “Siamo convinti che il Commissario sarà un esperto di massimo profilo ma, anche se fosse un componente di una delle Armi dello Stato di grande esperienza magari in pensione, non potrà conoscere la situazione concreta e dovrà essere affiancato nel suo lavoro da soggetti tecnici che conoscono la realtà sia dal punto di vista territoriale che di merito. Come saranno scelti? Non vorremmo che i <<collaboratori>> di cui dovrà servirsi inevitabilmente fossero indicati fra quanti hanno già avuto responsabilità. Non vorremmo, cioè, che la nomina del Commissario invece che essere una opportunità reale di trasparenza, come noi auspichiamo, sia occasione per continuare a garantire continuità col passato.”

Il testo completo della nota può essere letto qui

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