Quinto giorno di sciopero della fame. Intervenga il prefetto.

Siamo preoccupati della salute di Peppe e Adriano: intervenga il prefetto
I sindaci rispondono all’appello all’unità
Tutti al lavoro per preparare gli Stati Generali di domani – Invitiamo la stampa a partecipare

15 gennaio 2022 ore 18 – Com stampa e invito alla stampa

Oggi è il quinto giorno dello sciopero della fame che Adriano e Peppe stanno conducendo dall’11. Siamo molto preoccupati dei primi segnali di difficoltà e affaticamento fisico. I due che stanno conducendo lo sciopero della fame a nome di un intero movimento sono fortemente determinati a proseguire fino a quando la regione non avrà garantito le risposte e, questo, viene vissuto con grande apprensione quanti stanno animando il presidio.

Per questo Gianni Fabbris per conto delle associazioni che stanno animando l’iniziativa ha scritto al Prefetto di Caserta inviando per conoscenza la comunicazione al Ministro degli Interni, al Questore di Caserta ed al Sindaco di Casal di Principe.

In un messaggio che rivendica la funzione della mobilitazione in corso di rappresentare gli obiettivi degli allevatori e dei tanti loro alleati contribuendo a “finalizzare il  grande malessere che attraversa le campagne del Casertano” in maniera positiva e utile, ha posto due richieste.
La prima è quella “di adottare ogni mezzo per assicurare la salute di Giuseppe e Adriano che sono fortemente determinati a proseguire lo sciopero della fame fino a quando non saranno state date dalle istituzioni le assicurazioni sul recepimento delle proposte avanzate unitariamente dalle realtà componenti il Coordinamento Unitario e il Gruppo di Cooperazione. In particolare (ritenendo le istituzioni responsabili della loro salute) Le chiedo di attivare nei tempi pòiù celeri un presidio sanitario che monitori e garantisca la loro salute e scongiuri rischi anche in ragione del possibile, non auspicabile ma prevedibile protrarsi dello sciopero della fame.”
La seconda è quella di ” intervenire presso la Regione Campania perchè assicuri tempi e certezze al confronto per scongiurare il degenerare della situazione nell’area in modo da evitare rischi per la tranquillità sociale, posto che, da porte nostra, stiamo già mettendo in campo ogni iniziativa per favorire che l’indignazione sempre più diffusa per la mancanza di risposte ai problemi evidenti indotti dal fallimento delle azioni fin qui realizzate, degeneri con possibili rischi persino di ordine pubblico.”

Intranto il lavoro al presidio prosegue mentre continuano le visite di tante e tanti con cui gli allevatori confrontano le loro proposte incassando la solidarietà di tanti.
Nella mattinata di oggi fra le 11 e le 13 si è tenuto il confronto con i sindaci che hanno partecipato numerosi all’appuntamento online, sviluppando un importante confronto e registrando grandi condivisioni. Forte e condiviso è stato l’appello degli allevatori a stare insieme ed a rispondere come comunità contribuendo a fare uscire la crisi del comparto bufalino dall’approccio stretto della sola vicenda sanitaria e della marginale questione provinciale per farla diventare, al contrario una vertenza in difesa del territorio e della comunità e una grande campagna per tutelare una parte così decisiva per tutto l’agroalimentare del Paese.

I sindaci hanno annunciato tutti la partecipazione all’evento di domani (domenica 16 gennaio dalle ore 10 al Teatro della Legalità di Casal di Principe).
Evento cui dal presidio arriva l’invito alla stampa di seguire e partecipare per raccontare le proposte e le valutazioni dalla stessa voce dei protagonisti di una mobilitazione che sta dimostrando nelle ultime settimane tutta la determinazione degli allevatori ma, anche, la loro unità. responsabilità e capacità di costruire alleanze. Le stesse che domani gli allevatori chiederanno alla politica chiamata a dare risposte chiare sia a tutelare il territorio e la salute che a garantire una comunità provinciale che sta pagando prezzi economici, di lavoro e ambientali troppo grandi per responsabilità di molti errori di gestione della crisi del settore bufalino.

All’incontro di domani è prevista la partecipazione di molti sindaci, di sindacati, associazioni, movimenti, esperti, giornalisti sia del territorio che collegati in via streaming. Chi (non potendo partecipare di persona) vorrà intervenire, può chiedere di ricevere il link per il collegamento da remoto inviando una mail a salviamolebufale@altragricoltura.net.
La diretta degli Stati Generali in Difesa del Patrimonio Bufalino e del Territorio potrà essere comunque seguita dalle pagine social facebook.com/altragricoltura o youtube.com/iafueperlaterra grazie alla diretta web garantita da Iafue Perlaterra, la web radio tv dell’Alleanza Sociale per la sovranità Alimentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.