Via Campesina chiama alla mobilitazione contro i nuovi OGM. Il 16 giugno manifestazione a Bruxelles

Dopo aver preso posizione in maniera chiara sui nuovi OGM (NGT o TEA che si voglia) e dopo aver prodotto una lettera ai parlamentari europei organizzando una campagna di mailing che ha raccolto decine di migliaia di adesioni (campagna che è stata raccolta e rilanciata in Italia anche dalla Confederazione Sindacale Altragricoltura), Via Campesina continua la mobilitazione per premere nei confronti dei Parlamentari Europei e dei Governi Nazionali perché rigettino le proposte della Commissione di introdurre, nei fatti, i Nuovi OGM in Europa autorizzando una deregolamentazione pericolosa delle misure di precauzione fin qui garantite dalla legislazione vigente.
Due sono i passaggi attorno cui il Coordinamento Europeo di Via Campesina sta sviluppando le iniziative in questi giorni per una iniziativa che annuncia come continua e permanente:

una lettera aperta inviata ai Ministri dell’Agricoltura Europei (sotto a destra la traduzione italiana e il documento originale in inglese)
la convocazione di una mobilitazione a Bruxelles per il 16 giugno, convocata per premere nei confronti degli Organismi Europei chiamati (sotto a sinistra)

Pubblichiamo di seguito la traduzione di due documenti relativi alle mobilitazioni in corso in Europa e convocate da Via Campesina contro la deregolamentazione delle TEA
I documenti originali nel sito di Via Campesina Europa


APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DI MASSA PERCHÉ IL PARLAMENTO EUROPEO A STRASBURGO RIFIUTI LA DEREGOLAMENTAZIONE DEGLI OGM

10 giugno 2026

Una coalizione di agricoltori, allevatori, trasformatori, apicoltori, ambientalisti e cittadini si mobiliterà a Strasburgo il 16 giugno per chiedere ai deputati di respingere la deregolamentazione degli OGM, modificati da nuove tecniche genomiche (OGM-NGT) in una votazione del Parlamento europeo il 17 giugno.

La proposta di un nuovo regolamento sulle piante ottenute dagli NGT costituisce una completa deregolamentazione degli OGM-NGT: prevede di rimuovere la valutazione del rischio, i metodi di tracciabilità e rilevamento, le norme di responsabilità e le misure di protezione contro la contaminazione, nonché l’etichettatura dei prodotti per i consumatori.
Va contro i diritti degli agricoltori, degli allevatori, degli apicoltori e dei cittadini di produrre e mangiare senza OGM e metterà seriamente in pericolo le catene del valore biologiche e convenzionali non OGM. Se adottato, causerà danni irreversibili all’economia, all’agricoltura, alla salute e all’ambiente e fuorvierà gravemente i cittadini.

Il rifiuto di questa proposta è l’unico modo per proteggere efficacemente i sistemi agricoli esistenti senza OGM, il loro valore economico e le migliaia di posti di lavoro ad essi associati, nonché i diritti dei consumatori europei. Invitiamo quindi i membri del Parlamento europeo (deputati) a respingere questa proposta e a regolamentare gli OGM-NGT nell’attuale legislazione sugli OGM (direttiva 2001/18/CE).

Le NGT sono tutte coperte da brevetti, di proprietà di alcune grandi multinazionali di società di sementi. Senza metodi di rilevamento, gli agricoltori, le piccole e medie aziende di sementi e altri operatori non saranno protetti in caso di contaminazione. Questi brevetti coprono geni simili a quelli contenuti nei semi non OGM (geni nativi) e consentiranno quindi a queste multinazionali di privatizzare anche i semi tradizionali che contengono questi geni e perseguire abusivamente agricoltori e piccoli produttori di sementi per violazione di brevetto.

Se la proposta non viene respinta durante la votazione plenaria, invitiamo gli eurodeputati a sostenere gli emendamenti che chiariscono l’attuazione della direttiva europea sui brevetti (98/44/CE), nonché gli emendamenti che richiedono tracciabilità, metodi di rilevamento, coesistenza ed etichettatura.

Per far sentire la nostra voce agli europarlamentari, ci mobiliteremo davanti al Parlamento europeo il 16 giugno dalle 8:00 alle 12:00.
Maggiori informazioni qui.

Invitiamo tutti i cittadini, gli agricoltori, gli allevatori, gli apicoltori e i trasformatori interessati a partecipare a questa mobilitazione.

I contatti stampa possono essere trovati qui.

L’elenco delle organizzazioni di approvazione può essere trovato qui e viene regolarmente aggiornato.

LA MANIFESTAZIONE

QUANDO? 16 giugno, dalle 8:00 alle 12:00. Ci saranno interventi a partire dalle 9:00 e un’azione simbolica da parte degli agricoltori alle 10:00.

DOVE? Davanti al Parlamento europeo a Strasburgo, Boulevard Pierre-Pflimlin.

PERCHÉ? Il 17 giugno, il Parlamento europeo voterà sulla proposta di deregolamentazione delle nuove piante geneticamente modificate (OGM) prodotte con nuove tecniche di modificazione genetica, come CRISPR/Cas.

Se approvata, questa legge eliminerà le garanzie essenziali dell’UE sugli OGM per un’intera nuova generazione di piante GM. Nessuna valutazione obbligatoria del rischio. Nessuna protezione contro la contaminazione. Nessun protocollo di rilevamento e identificazione. Nessuna etichettatura per i prodotti, il che ingannerebbe i consumatori sul cibo che acquistano. Gli OGM potrebbero entrare nei nostri semi, nei nostri campi e nel nostro cibo senza alcun controllo e senza che le persone ne siano a conoscenza. Inoltre, la legge aprirà le porte ai semi brevettati. Gli agricoltori e i piccoli produttori di sementi si troveranno ad affrontare rischi di rivendicazioni di brevetto, minacce legali e dipendenza dalle multinazionali biotecnologiche. Senza regolamentazione, i brevetti copriranno non solo i semi OGM, ma anche quelli convenzionali, portando a una diffusa privatizzazione delle risorse genetiche nelle mani di poche multinazionali detentrici di brevetti (Corteva, Bayer-Monsanto, Syngenta, ecc.).

Il Parlamento europeo deve respingere questo pericoloso accordo.


Coordinamento Europeo di Via Campesina
– 38 rue Grisar, 1070 Anderlecht –
info@eurovia.org – www.eurovia.or
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LETTERA AI MINISTRI EUROPEI
Bruxelles, 9 giugno 2026

Proposta dell’UE sul rilascio intenzionale di microrganismi geneticamente modificati

Egregio Signor Ministro,
Egregia Signora Ministra
.
Le scriviamo per esprimere la nostra profonda preoccupazione per la proposta legislativa della Commissione europea volta a modificare la direttiva 2001/18/CE con l’obiettivo di accelerare l’accesso al mercato dei microrganismi geneticamente modificati (MGM)1.
Se approvata, la proposta eroderebbe gravemente le norme di sicurezza dell’UE che disciplinano il rilascio intenzionale di microrganismi geneticamente modificati (MGM) in ambienti aperti. Nella sua formulazione attuale, essa non è sufficientemente supportata dalle pertinenti prove scientifiche ed è incompatibile con il principio di precauzione europeo.
Chiediamo pertanto al Suo Governo di adottare una posizione ferma contro la proposta nella sua forma attuale.
IL Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) rappresenta i piccoli agricoltori e i lavoratori agricoli. I piccoli agricoltori svolgono un ruolo chiave nella gestione dei microrganismi, i quali, a loro volta, svolgono una funzione essenziale per gli ecosistemi, la fertilità del suolo, i cicli biogeochimici, la salute umana e animale e la trasformazione degli alimenti. Spesso si riproducono ed evolvono rapidamente e scambiano materiale genetico superando la barriera interspecifica. Attualmente non esiste un meccanismo di monitoraggio efficace dell’evoluzione e delle interazioni dei microrganismi tra loro e con altri organismi viventi. La proposta mira a facilitare la commercializzazione di MGM utilizzati in fertilizzanti, pesticidi, prodotti veterinari, prodotti impiegati nella trasformazione degli alimenti, ecc. Le conoscenze di cui disponiamo su gran parte dei microrganismi contemplati nella proposta, tra cui batteri, virus, funghi e alghe, nonché sulle loro interazioni con l’ecosistema, sono ancora limitate e siamo ancora lontani dall’aver svolto le necessarie ricerche in materia.
Il rilascio deliberato di MGM potrebbe avere conseguenze di ampia portata, potenzialmente irreversibili, e andare ben oltre le funzioni previste. Potrebbero verificarsi destabilizzazioni di processi essenziali dei microbiomi vegetali, animali e umani. Anche le funzioni critiche degli ecosistemi del suolo e agricoli potrebbero essere destabilizzate, con possibili effetti negativi sulla resilienza degli ecosistemi e sull’adattamento climatico. Una volta rilasciati, i MGM non possono essere controllati né rimossi in modo efficace. Per questo motivo, il loro rilascio deve avvenire con la massima cautela e non deve essere autorizzato finché permangono dubbi scientifici significativi.

1 COM(2025) 1031
Tenendo conto di questo contesto, riteniamo inaccettabile che la Commissione intenda ridurre i requisiti di valutazione dei rischi per i MGM, eliminare il limite di durata delle autorizzazioni dell’UE e, in alcuni casi, persino rinunciare alla sorveglianza successiva alla commercializzazione. Destano inoltre preoccupazione la proposta di allentare, in determinate circostanze, i requisiti relativi ai metodi analitici utilizzati per rilevare, identificare e quantificare i MGM. Senza metodi di rilevamento e identificazione affidabili e accessibili, è impossibile garantire un’efficace vigilanza, la tracciabilità, la gestione dei rischi e l’accertamento delle responsabilità. Come potremo eliminare tali MGM dall’ambiente se, dopo il loro rilascio, causano danni alla salute o all’ambiente non precedentemente identificati?
Il rilascio di MGM potrebbe inoltre comportare gravi conseguenze per l’agricoltura convenzionale ed ecologica, nonché per l’apicoltura. La proposta non stabilisce misure di coesistenza efficaci né disposizioni in materia di responsabilità basate sul principio “chi inquina paga”. Di conseguenza, la selezione convenzionale ed ecologica di vegetali e animali, le aziende agricole, la produzione alimentare e l’apicoltura potrebbero essere esposte a importanti rischi di contaminazione. Inoltre, in caso di tale contaminazione, la proposta non prevede alcuna misura per proteggere gli agricoltori e gli altri operatori agroalimentari da azioni legali abusive in caso di uso accidentale e involontario di MGM, poiché tali organismi sono coperti anche da brevetti.
In ragione delle limitate conoscenze scientifiche esistenti sull’ecologia microbica, dei rischi potenzialmente gravi che ciò potrebbe comportare e delle possibili ripercussioni sulla produzione di alimenti convenzionali e biologici, La esortiamo a sostenere il rigetto della proposta.
La revisione dell’attuale regolamento deve garantire che i MGM possano essere rilasciati in ambienti aperti solo previa una valutazione dei rischi completa e adattata caso per caso. Deve consentirne la rimozione non solo dal mercato, ma anche dall’ambiente qualora, dopo il rilascio, siano accertati danni gravi. Qualsiasi autorizzazione deve essere subordinata all’applicazione di adeguate misure di gestione dei rischi, di meccanismi affidabili di rilevabilità e di monitoraggio a lungo termine, di efficaci misure di coesistenza e di piani realistici di risposta alle emergenze e di rettifica. Non deve essere consentito alcun rilascio se tali condizioni non sono soddisfatte. Inoltre, le autorizzazioni dell’UE devono essere soggette a una revisione periodica in coerenza con i risultati del monitoraggio e le nuove prove scientifiche che dovessero emergere.
Nell’occasione, desideriamo sottolineare che saremmo lieti di avere l’opportunità di incontrarLa in futuro per affrontare più nel dettaglio le nostre preoccupazioni.
Distinti saluti,

Alessandra Turco e Jean Thévenot
Componenti del comitato di coordinamento del Coordinamento Europeo di Via Campesina