In 16 punti le proposte alla Regione per avviare la soluzione della crisi. Il 22 le presentiamo alla Reggia di Carditello.

Convocati nuovamente gli Stati Generali in Difesa del Patrimonio Bufalino. E’ il tempo di riaprire la speranza per il futuro del territorio e del comparto

“Come convenuto, abbiamo inviato all’Assessore Regionale Nicola Caputo il documento con le nostre proposte per risolvere la crisi del settore bufalino e rilanciare il comparto” fa sapere Gianni Fabbris a nome del Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino.

Il documento si articola su 16 diversi punti organizzati in due sezioni di contenuti, un primo corpo (in 4 paragrafi) che avanza in maniera dettagliata proposte precise sulla iniziativa principale da mettere in campo (Vaccinazione, Autocontrollo, Tempistiche della Profilassi, Monitoraggio e Confronto Periodico) e un secondo corpo di proposte al paragafo “MISURE STRUTTURALI” articolato in 12 paragrafi che entrano nel merito delle azioni necessarie ad integrare lo strumento principe della prevenzione che è la Vaccinazione (fra queste: Indennizzi, Mancato Reddito, Biosicurezza, Misure per la Valorizzazione della filiera, ecc..)

Il documento si conclude con la proposta di istituire una “COSULTA PARTECIPATA PER L’APPLICAZIONE DEL PIANO” che si riunisca ogni tre mesi e che diventi il luogo in cui coinvolgere gli allevatori, i sindaci e le realtà sociali coinvolte in un processo di monitoraggio e confronto che realirri un obiettivo strategico per la soluzione del Piano: la partecipazione.

Conclude il documento “ai fini della migliore applicazione delle intese il Coordinamento Unitario si impegna a promuoverne la realizzazione ed a favorire la sua comprensione e il coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate”

“Oggi diamo corpo ad una proposta avanzata nel merito e nel metodo largamente condivisa dagli allevatori del territorio coinvolti in un ampio processo di consultazione e confronto. La proposta è stata partorita nel percorso della mobilitazione e, per gli allevatori, è solo il punto di avvio di una fase nuova e non certo il punto finale di una vertenza. che si svilupperà nel tempo. Molto andrà ancora messo in campo per arrivare ad un risultato che offra una soluzione pienamente efficace. Il segnale è chiaro: stiamo offrendo alla politica l’opportunità (per noi ne ha il dovere) di riaprire un percorso che abbia uno sguardo lungo e che non può continuare a rispondere con l’approssimazione a problemi complessi” ha aggiunto Gianni Fabbris.

Il Coordinamento Unitario attende, ora, di avere i riscontri dalla Regione rendendosi disponibile ad ulteriori approfondimenti e confronti e, nel frattemo continua a tenere in piedi la mobilitazione.

La riunione del gruppo di lavoro delle 8 associazioni ha deciso di rimandare la manifestazione popolare inizialmente prevista per il 22 gennaio a Caserta per riconvocarla nei prossimi giorni anche in ragione del confronto in corso con la Regione ed in attesa di verificarne gli sviluppi.

Il Coordinamento Unitario, nel frattempo, ha convocato nuovamente gli STATI GENERALI IN DIFESA DELLA BUFALA per sabato mattina 22 gennaio presso il Real Sito di Carditello (Reggia di Carditello) a San Tammaro (CE) per illustrare i contenuti della proposta avanzata e coinvolgere nel confronto quanti hanno a cuore il comparto bufalino.

All’incontro sono nuovamente invitati i sindaci, gli eletti, le associazioni, i sindacati e i movimenti anche per discutere l’agenda delle ulteriori iniziative.