Dopo la riunione del 29 giugno (vedi) in cui si è costituita la Rete dei Produttori di Pomodoro da industria e da mensa nel percorso organizzativo dell’Unione Ortofrutticola. il segretario nazionale della Federazione degli Agricoltori e dei Contadini di Altragricoltura, Angelo Distefano, torna a riunire il gruppo di lavoro dei produttori di pomodoro.
L’incontro si terrà sempre online il 10 di luglio 2016 dalle ore 21 sulla piattaforma interna della Direzione Nazionale di Altragricoltura. Oltre i componenti del gruppo di lavoro già definiti (dall’Emilia Romagna, le Puglie, la Campania e la Sicilia), la riunione è aperta ad altri contributi degli iscritti di Altragricoltura e, su invito, a quanti vorranno partecipare interessati al lavoro che si stamettendo in camppo.
Tre gli obiettivi per la riunione del 10 luglio:
- definire strumenti per il gruppo di lavoro e la Rete dei Produttori di Pomodoro di Altragricoltura
- stabilire un primo cronoprogramma di lavoro
- condurre una ricognizione sulla campagna agraria in corso (sia del pomodoro da industria che del pomodoro da mensa)
“Soni giorni questi di intenso e duro lavoro per gli agricoltori produttori di pomodoro che sono impegnati nella coltivazione dei terreni. Di grande impegno e di grande preoccupazione per le incognite che gravano sulle prospettive e il possibile esito della raccolta” sostiene Angelo Distefano nell’invito a riunire il gruppo di lavoro, ricordando le tre variabili che rischiano di incidere sui risultati per i produttori-
La prima: ancora una volta e per il terzo anno consecutivo i prezzi al campo concordati nella trattativa fra industriali del pomodoro e istanze del mondo agricolo sono in calo nonostante aumentino i costi produttivi per la coltivazione (a partire dall’urea e dai costi dei carburanti in un settorefortemente meccanizzato che ne fa grande uso).
La seconda è legata ai fortissimi ritardi nella definizione dei due accordi quadro per il prezzo che si sono definiti a metà marzo per il Nord Iralia (quando ormai era già in atto la messa a dimora delle piantine) e addirittura a metà giugno per il Centro Sud (quando ormai si era a ridosso della campagna di raccolta e le scelte produttive si erano già compiute da parte delle imprese; circostanze queste che hanno vanificato qualsiasi possibilità di “programmare” la campagna agraria con il risultato che le scelte compiute dalla parte agricola sono fortemente a rischio in termini soprattutto di quantità messe in produzione (si raccoglierà tutto il pomodoro o rimarrà una parte in campo? e a quale prezzo reale e finale se l’offerta dovesse superare di molto la domanda?)
La terza richama direttamente il quadro internazionale (fondamentale per un prodotto che sempre più sta assumendo il profilo di una commodity). Il quadro internazionale mostra infatti elementi di crescente instabilità con il mercato mondiale del pomodoro da industria che registra una frenata e una riduzione del prezzo medio ponderato a livello globale. Nei due principali bacini di riferimento del settore, quello italiano e quello statunitense, si registra una significativa flessione delle quotazioni. In controtendenza rispetto ad altri mercati, la Cina continua a mostrare dinamiche produttive e commerciali espansive, aumentando la pressione competitiva sul mercato internazionale del trasformato. Scenario di forte preoccupazione questo per i nostri agricoltori che non avranno leve per reagire nell’immediato dal momento che l’aumento dei costi di produzione (incomprimibili) non offre margini di manovra.
Con questo quadro di incertezze, la riunione della Rete del Pomodoro convocata per venerdì 10 luglio alle ore 21:00., è la prima importante risposta che la Federazione degli Agricoltori e dei Contadini mette in campo sia per valutare l’andamento della campagna agraria e della filiera del pomodoro e tenersi pronti a reagire in caso di crisi (locali o di settore) sia per cominciare ad affrontare i nodi strutturali del comparto applicando al settore lo schema progettuale su cui nasce il Progetto UNIAPA (l’Unione Agricoltori, Pescatori e Artigiani) che, insieme alla CNA Agroalinmentare) che punta a sviluppare le filiere settoriali e di territorio delle piccole e medie imprese dell’agroalimentare ricontrattando le condizioni interne.
Alla riunione della Rete del Pomodoro, un primo passo concreto nel percorso avviato negli ultimi mesi dalla Federazione degli Agricoltori e dei Contadini per documentare e affrontare i nodi strutturali e le emergenze del settore, sono invitati gli iscritti di Altragricoltura e quanti (agricoltori, tecnici, operatori del settore) sono interessati a strutturare un lavoro di analisi, condivisione, riprogettazione, proposta e messa in rete del comparto..
Per partecipare e ricevere l’invito, segnalare sulle reti social la richiesta, lasciare un commento a questo articolo nel portale di Altragricoltura o scrivere a fedagrico@altragricoltura.net
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