com.stampa – 13.5.26
Appena quindici giorni fa Altragricoltura, insieme al COAPI e ad un ampio arco di forze. ha presentato la denuncia contro l’Accordo UE-Mercosur al Parlamento Europeo, il giorno dopo il Governo Polacco ha depositato gli atti trascinando la Commissione Europea di fronte alla Commissione di Giustizia, ora un’altra tegola sulle velleità destabilizzatrici della nostra agricoltura e della sicurezza alimentare di U. Von Der Leyen.
Eva Hrncirova, portavoce della Commissione Europea, ha informato ieri, 12 maggio ’26, che il “Comitato di esperti degli Stati Membri” ha disposto a partire dal 3 settembre prossimo il blocco delle importazioni delle carni dal Brasile in assenza di interventi che garantiscano l’adeguamento dei prodotti agli standard di sicurezza alimentare europei.
La decisione è stata assunta dal Gruppo di esperti che si occupa di sicurezza alimentare nelle produzioni animali che opera in applicazione del principio per cui i paesi dell’UE sono responsabili dell’applicazione della legislazione sulla filiera agroalimentare. Secondo questo principio le autorità competenti organizzano sistemi di controllo ufficiali sul proprio territorio per verificare che le attività degli operatori e le merci immesse sul mercato dell’UE (sia prodotte nell’UE che importate da paesi extra-UE).
In questo quadro gli esperti degli Stati Membri operano per “aggiornare” l’elenco dei Paesi Terzi autorizzati dal 3 settembre prossimo ad importare carni in Europa; la decisione annunciata per il Brasile è una anticipazione e l’elenco integrale dei Paesi sarà pubblicato nei prossimi giorni.
Una ulteriore mina, innescata dalla commissione autonoma di esperti (che opera , che, mettendo sub iudice l’importazione dal Brasile di bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell’acquacoltura, miele e budelli pone un ulteriore freno all’accelerazione voluta dalla Commissione Europea che ha reso operativo dal Primo maggio scorso (appena dieci giorni fa) l’accordo commerciale nonostante che il Parlamento Europeo abbia votato per il rinvio alla Corte di Giustizia Europea tutta la procedura adducendo, fra le motivazioni, proprio il mancato rispetto da parte dei Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) degli standard di sicurezza alimentare imposti ai produttori europei e garantiti ai nostri consumatori.
Gianni Fabbris, segretario Nazionale di Altragricoltura – Confederazione Sindacale per la Sovranità Alimentare ha dichiarato: “Gli Accordi commerciali non possono sostituire le regole sugli standard di sicurezza europei. L’annuncio della portavoce della Commissione che il comitato di esperti degli Stati Membri ha deciso all’unanimità il blocco delle importazioni di carne dal Brasile a partire dal 3 settembre 2026 a causa dell’utilizzo degli antimicrobici negli animali destinati alla produzione alimentare non conforme agli standard imposti agli allevatori europei, è il frutto diretto della pressione dei cittadini e dei produttori contro la sciagurata liberalizzazione senza regole che la Commissione vorrebbe imporre. Questo evidente ulteriore segnale dei molti problemi che si annunciano per l’Accordo UE-Mercosur, insieme alla decisione della Polonia di portare la decisione di fronte alla Corte di Giustizia, oltre che a darci ragione sulla nostra denuncia alla Presidente U.Von Der Leyen, ci sprona ad alzare il livello della iniziativa contro l’Accordo UE-Mercosur“.
Fabbris, ricordando che proprio il tema dei gravi rischi per la sicurezza alimentare oltre che gli evidenti dislivelli nei sistemi di regole imposti ai nostri produttori è al centro della Diffida notificata alla Presidente Ursula Von Der Leyen ed alla notifica al Governo Italiano presentata appena quindici giorni fa al Parlamento Europeo (vedi), annuncia la convocazione di una assemblea nei prossimi giorni del Comitato Italiano della Campagna #STOPUEMERCOSUR per assumere ulteriori iniziative





