UE–Mercosur: l’Italia verso la firma con la benedizione di COPA Cogeca mentre i contadini europei dicono no


L’Italia si appresta a sottoscrivere l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur, un trattato che era stato temporaneamente rimandato a seguito della pressione degli agricoltori europei culminate nelle mobilitazioni Europee delle scorse settimane in Belgio. Quelle giornate di protesta hanno riportato al centro una verità che le istituzioni europee continuano a ignorare: l’accordo UE-Mercosur rappresenta una minaccia diretta per l’agricoltura contadina, per i territori rurali e per la sovranità alimentare sia Europea che del Sud America.

Altragricoltura è da sempre contraria all’accordo UE-Mercosur, come contro tutti gli altri accordi di Libero Scambio che negli ultimi decenni hanno formalizzato l’aggressione contro gli interessi dell’agricoltura di territorio e della Sovranità Alimentare favorendo, al contrario, gli interessi della grande industria e di altri settori produttivi . Non per una posizione ideologica astratta, ma perché questo trattato colpisce al cuore il diritto dei popoli a decidere come produrre, distribuire e consumare il proprio cibo. Il libero scambio agricolo, così come viene concepito dall’Unione Europea, trasforma l’agricoltura in merce di scambio geopolitico, sacrificando milioni di aziende agricole a beneficio delle multinazionali dell’agroindustria, della logistica e della trasformazione.

Altragricoltura, che sta avviando in questi giorni un gruppo di lavoro sulla questione delle Aree di Libero Scambio con il duplice obiettivo di sviluppare una informazione corretta sulle responsabilità che gli accordi di Libero Scambio producono sulla crisi delle agricolture contadine e dei pescatori artigianali europee e degli altri Paesi, aveva già dato conto della convocazione in Belgio della manifestazione degli agricoltori contro l’Accordo UE-Mercosur e la Deregolamentazione delle Politiche Europee convocata il 17 ottobre da parte del Coordinamwento delle Organizzazioni Europee di Via Campesina (in Europa l’alternativa al COPA-Cogeca) (vedi)

Oggi, Altragricoltura, in collaborazione della Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare, diffonde la traduzione del documento internazionale elaborato dal Coordinamento Europeo di Via Campesina, proposto in italiano dal Collettivo Babel dell’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare. Si tratta di un’analisi approfondita e documentata degli impatti dell’accordo UE-Mercosur sugli agricoltori europei e dei Paesi del Mercosur, che smonta punto per punto la narrazione rassicurante della Commissione Europea.

Il documento evidenzia come l’accordo aumenterà le importazioni agricole a basso costo, prodotte con standard ambientali, sanitari e sociali molto più bassi rispetto a quelli europei, determinando una pressione al ribasso sui prezzi interni e una riduzione ulteriore dei redditi agricoli. I settori più colpiti saranno quelli già fragili: carne bovina, miele, pollame, zucchero, ma anche molte produzioni locali destinate ai mercati interni.

Vengono inoltre smascherati i limiti dei meccanismi di salvaguardia e dei fondi di compensazione, strumenti che intervengono, quando intervengono, sempre troppo tardi, dopo che i danni sono già stati prodotti e le aziende costrette a chiudere. L’esperienza recente dimostra che la liberalizzazione commerciale genera crisi localizzate irreversibili, che non emergono nelle statistiche macroeconomiche ma devastano i territori.

Il testo sottolinea anche la totale incoerenza dell’accordo UE-Mercosur con gli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione Europea. Il trattato favorisce deforestazione, aumento delle emissioni e deregolamentazione ambientale, penalizzando ulteriormente le aziende che investono in agroecologia e in pratiche sostenibili.

Via Campesina pone infine una questione politica di fondo: l’agricoltura non può essere trattata come un settore qualsiasi. Il cibo è un bene essenziale e la sua produzione deve essere regolata per garantire sicurezza alimentare, dignità del lavoro, tutela dell’ambiente e futuro alle nuove generazioni.

Per queste ragioni, Altragricoltura invita tutte e tutti ad approfondire il contenuto del documento di Via Campesina. Non si tratta solo di un’analisi tecnica, ma di uno strumento politico e culturale fondamentale per comprendere cosa c’è davvero in gioco dietro l’accordo UE-Mercosur e per rafforzare un fronte comune in difesa della sovranità alimentare, dei diritti dei contadini e dei territori.

La battaglia contro questo accordo non è finita. Passa anche dalla conoscenza, dalla condivisione e dalla costruzione di un’alternativa reale al modello di libero scambio che sta svuotando l’agricoltura europea.

Il documento viene pubblicato di seguito (sfoglia le diverse pagine per leggerlo online) ed è scaricabile al link: https://altragricoltura.net/wp-content/uploads/2025/12/traduzione-italiana_posizione-CEVC_UE-Mercosur.pdf

traduzione-italiana_posizione-CEVC_UE-Mercosur

2 commenti

    • Antonio De Simone il 29 Dicembre 2025 alle 15:20
    • Rispondi

    Per i poteri di controllo globale, il passaggio denominato MERCOSOUR è fondamentale, si avranno prodotti alimentari senza i Contadini, tutto è funzionale in accordo con le multinazionali, con semi geneticamente modificati.
    L’espropriazione totale di qualsiasi forma sociale basato sul cibo.

    • Alessandra Marsilii il 29 Dicembre 2025 alle 17:34
    • Rispondi

    La magistratura è complice.
    Nessuno pensa ad andare a denunciare/protestare ai palazzi di giustizia giacché tutti sanno che non applicano le leggi, lí, le sovvertono contro gli innocenti.
    È si cancella il senso di società civile: nessuna difesa dalle istituzioni.

    AIUTIAMOCI AD AIUTARCI

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