Tracciabilità del latte di bufala: la riforma è legge. Una vittoria del sindacato e degli allevatori

com.stampa 17.4.26

ALTRAGRICOLTURA
CONFEDERAZIONE SINDACALE PER LA SOVRANITÀ ALIMENTARE
FEDERAZIONE DEGLI ALLEVATORI E DEI PASTORI – CONSULTA BUFALINA

L’approvazione alla Camera dei Deputati del disegno di legge n. 2721 sulla tracciabilità alimentare, avvenuta lo scorso 15 aprile, segna una data storica per il comparto bufalino italiano. Non si tratta di un provvedimento calato dall’alto, ma del recepimento quasi millimetrico delle proposte tecniche e politiche elaborate e sostenute con forza dalla Consulta Bufalina di Altragricoltura.
Come illustrato dal segretario della Consulta, dott. Enrico Migliaccio, questa riforma mette fine a un’epoca di vuoti normativi e speculazioni che hanno gravato sulle spalle dei produttori. Negli ultimi due anni, il crollo del prezzo del latte alla stalla – arrivato a punte del 30% – ha rischiato di travolgere centinaia di aziende. Di fronte a questa crisi, la nostra organizzazione non si è limitata alla protesta, ma ha messo in campo un sindacato di proposta, portando nelle piazze e nei palazzi delle istituzioni soluzioni concrete e documentate.
I fatti confermano la corrispondenza totale tra le istanze della Consulta Bufalina e il testo di legge approvato:

  1. Piattaforma Unica Nazionale: È stata accolta la nostra richiesta prioritaria di superare la frammentazione tra i dati della DOP e del non DOP. Con l’unificazione in un’unica piattaforma pubblica, finisce il tempo del “gioco delle tre carte”. Il match tra latte prodotto e latte trasformato sarà immediato e inattaccabile, eliminando ogni spazio per il latte “fantasma”.
  2. Divieto di latte concentrato e dei macchinari: La legge recepisce la nostra battaglia per la qualità e la trasparenza. Non solo viene vietato l’uso di latte concentrato, ma ne viene proibita persino la detenzione dei macchinari idonei alla lavorazione all’interno dei caseifici. Una misura drastica che rende i controlli fisici e non solo burocratici.
  3. Registrazioni in tempo reale e sanzioni: L’obbligo di tracciabilità giornaliera impedisce le regolarizzazioni ex post, mentre l’inasprimento delle sanzioni penali per le frodi agroalimentari, specialmente nelle filiere protette, garantisce una tutela reale contro la concorrenza sleale e i “pirati” del settore.
    Risulta doveroso un ringraziamento al Governo e, in particolare, all’On. Marco Cerreto per aver avuto il coraggio di ascoltare la voce di chi vive la stalla ogni giorno, trasformando le istanze degli allevatori in norme dello Stato.
    In questa giornata di successo, non possiamo però ignorare il tentativo maldestro di alcune sigle sindacali di intestarsi meriti che non hanno. Mentre la Consulta di Altragricoltura denunciava il fallimento del vecchio sistema di certificazione, certi soggetti erano impegnati a difendere proprio quegli enti e quelle zone d’ombra che la nuova legge ha finalmente rimosso. Vedere oggi questi “passeggeri dell’ultima ora” salire sul carro della vittoria è un esercizio di trasformismo che non può cancellare la realtà dei fatti: questa riforma è figlia della lotta e della competenza di chi non ha mai abbassato la testa.
    Altragricoltura continuerà a vigilare sui decreti attuativi affinché lo spirito della legge venga pienamente rispettato. La strada è tracciata: la dignità degli allevatori e la tutela del consumatore tornano finalmente al centro della filiera.

    Cancello e Arnone , 17 aprile 2026
    La Segreteria Nazionale di Altragricoltura
    La Consulta Bufalina

1 commento

    • Mario il 17 Aprile 2026 alle 12:26
    • Rispondi

    Per il latte bovino, ci sono novità?

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