Presentato in Conferenza stampa l’atto di Diffida. Ora parte la campagna. Come e perché aderire

Com.stampa 19.3.26

SSi è tenuta oggi fra le 11.40 e le 12.30 la Conferenza Stampa online di presentazione dell’Atto di Diffida , Segnalazione e Denuncia sull’accordo UE-Mercosur imposto dalla Commissione Europea e prodotto da Altragricoltura nella veste di Organizzazione Sindacale e per conto del COAPI e di molte altre associazioni e soggetti che si stanno aggiungendo.

Durante la conferenza stampa, in cui sono state illustrati il merito, gli obiettivi e lo stato delle iniziative per contrastare la decisione della Commissione Europea di imporre un provvedimento che aggraverà profondamente la condizione delle piccole e medie imprese che garantiscono il lavoro della terra e nel mare e di chi consuma il cibo in Italia, in Europa e negli stessi Paesi del Mercosur. sono stati anche diffusi e resi pubblici gli atti che sono da oggi pubblicati alla pagina https://altragricoltura.net/uemercosur-diffida (da qui è possibile scaricare l’atto e altri documenti, leggere gli articoli, seguire e partecipare al dibattito, vedere le istruzioni operative per partecipare all’iniziativa aggiungendosi con la propria firma o per contribuire alla campagna nazionale in corso aderendo al Comitato Nazionale STOPUEMERCOSUR.

Gianni Fabbris (firmatario nella sua funzione di Segretario Confederale di Altragricoltura Confederazione Sindacale per la Sovranità Alimentare) ha ricordato come l’atto inviato alle istituzioni di riferimento per le vie formali nei giorni scorsi, sia in realtà già stato notificato il 6 marzo scorso durante la prima delle due giornate di mobilitazione Indette dal COAPI contro la Crisi. In quella occasione gli agricoltori arrivati a Roma hanno accompagnato in corteo con i loro trattori la delegazione che ha depositato l’istanza di denuncia al protocollo del Ministero per il Made in Italy. “É stato, questo, il miglior modo per sottolineare il legame e il nesso stretto della resistenza alla crisi che dal 2024 il Movimento dei trattori sta sviluppando nel Paese e la costruzione di una forte iniziativa contro il tentativo di imporre con le Aree di Libero Scambio la crisi in maniera irreversibile. Occorre una forte e larga campagna popolare di controinformazione e di iniziativa per fermare questo vero e proprio golpe antidemocratico che la Von Der Leyen e i Governi nazionali (compreso quello italiano) che la sostengono cercano i attuare contro i Parlamenti Europei.”

Monica Di Sisto (giornalista, vicepresidente di Fair Watch e advocacy senior consultant nei temi del commercio globale e dell’economia internazionale) ha fatto il punto sullo stato del processo di applicazione dell’Accordo UE-Mercosur e sui profili di illegittimità delle procedure che la Commissione Europea e gli Stati del Mercosur stanno cercando di mettere in atto. “Non è affatto vero che la partita è conclusa. Anzi, molti sono gli ostacoli che la Commissione Europea sta incontrando per applicare un processo che vorrebbero far partire dai primi di maggio 2026 dopo che hanno spacchettato l’Accordo stralciando la parte commerciale da quella politica e normativa come se potessero considerarsi come questioni separate e dopo la decisione di andare comunque avanti nonostante che il Parlamento Europeo abbia espresso a maggioranza forti dubbi e votato di dover inviare tutta la documentazione alla Corte di Giustizia Europea per stabilire se la Commissione abbia il potere di decidere. Lo stesso tentativo che stanno mettendo in campo di proporre prima le misure compensative poi inapplicabili e inefficaci clausole di salvaguardia a tutela degli agricoltori e delle salute dei cittadini la dice lunga su quanto sia complicato per loro giustificare l’ingiustificabile. Per questo occorre intervenire ora e produrre una forte azione non dando per scontato l’esito”.

l’Avvocato Antonio Melidoro (coordinatore nazionale del Tavolo degli Avvocati del Soccorso Contadino, la struttura associativa messa in campo da Altragricoltura per garantire sostegno legale) ha spiegato quali sono la ratio e il merito dell’Atto predisposto dal Soccorso Contadino su mandato di Altragricoltura (vedi la scheda e il documento). “In realtà tre sono i soggetti cui questo atto si riferisce e tre sono i profili di merito che vengono richiamati per le diverse responsabilità con cui sono coinvolti. Nei confronti di Ursula Von Der Leyen (in quanto presidente della Commissione Europea) è stata notificata una Diffida a “non applicare la decisione di rendere operativo l’Accordo Commerciale con il Mercosur stante la decisione del Parlamento Europeo a inviare la documentazione alla Corte di Giustizia Europea” perchè valuti i profili di legittimità dell’iter e del merito; in caso contrario e se le aziende e i cittadini subiranno danni, la Diffida è la premessa di azioni risarcitorie 2 sanzionatrici”. L’Atto, inoltre, è anche una comunicazione formale (notificata con le procedure proprie nei giorni scorsi) alla Mediatrice Europea (OMBUDSMAN EUROPEO), la Dott.ssa Emily O’Really perchè apra una inchiesta formale sull’operato della Commissione Europea per “Cattiva Amministrazione” e valuiti le censure e gli interventi del caso. Il documento, infine, è stato notificato al Governo Italiano (nelle persone del Presidente del Consiglio On.le Giorgia Meloni e del Ministro al Made in Italy Sen. Adolfo Urso) perchè ne siano informati e, conseguentemente, decidano di ritirare il sostegno che il Governo Italiano ha accordato alla forzatura delle regole e delle decisioni parlamentari messe in atto dalla Commissione Europea. Atto informativo quest’ultimo, che può svilupparsi ulteriormente nel prossimo periodo anche nelle sedi giurisdizionali ulteriori se le istituzioni coinvolte non daranno risposte riportando le procedure nell’alveo e nei binari della correttezza istituzionale e procedurale previste dai Trattati, dal diritto oltre che dal buon senso”.

É toccato all’Avvocato Massimo Passaro (anch’egli componente del Soccorso Contadino e fra gli estensori dell’Atto) inquadrare questa prima iniziativa nel percorso di una azione più ampia sia sul piano legale che della iniziativa sindacale. “Da oggi questo atto può essere sottoscritto aggiungendo la propria Associazione o realtà aggregata sociale, imprenditoriale o sindacale ai soggetti firmatari la Diffida e, nei prossimi giorni si potrà anche sottoscrivere sulla Piattaforma e dalle pagine del portale di Altragricoltura alla petizione popolare di sostegno alle richieste. Chiedo a tutti coloro che hanno espresso la critica alla decisione della Commissione Europea di aggiungersi e in particolare mi rivolgo a quelle organizzazioni sindacali e professionali che stanno manifestando contro la decisione: unitevi. Per farlo occorre inviare una pec ad altragricoltura-cssa@inwind.it come descritto nelle pagine del sito (altragricoltura.net/uemercosur-diffida). Questa azione di Altragricoltura è solo l’inizio di un percorso. Nei prossimi giorni prenderemo contatti con altri soggetti anche europei che si stanno muovendo con obiettivi analoghi fino a produrre azioni formali rivolte direttamente alla Corte di Giustizia Europea o agli Istituti giuridici Nazionali per tutelare gli interessi delle imprese produttive italiane , i lavoratori e i cittadini”

Infine Gabriele Ponzano (agricoltore piemontese dell’Associazione Agricoltori Autonomi) è intervenuto per conto del COAPI (il Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani in cui si sta organizzando il Movimento dei Trattori e che dal 2024raggruppa e coordina le iniziative di centinaia di movimenti ed esperienze territoriali e nazionali impegnate contro la crisi delle aree rurali) per sottolineare il processo in atto di costruzione di un fronte ampio di interessi. “Fin dall’inizio della nostra esperienza il COAPI ha lavorato per tenere insieme la mobilitazione contro la crisi con le denunce e le proposte producendo atti e documenti e non solo manifestando. Questa diffida è un passaggio in avanti che ci vede ancora una volta uniti. Le diverse realtà che aderiscono al COAPI stanno producendo la documentazione formale per partecipare alla Diffida e si8 stanno aggiungendo ma noi ci rivolgiamo a tutti gli altri perché si couinvolgano e partecipino sostenendo questo e gli altri atti che stiamo producendo ma anche partecipando alla costruzione di un fronte unitario contro la crisi e per il diritto al cibo sempre più urgente anche di fronte al precipitare dei problemi”

Vedi la registrazione della Conferenza stampa

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