Il salto di qualità che ci serve per vincere la vertenza sulla bufala. Il messaggio di Lino Martone

Lino Martone (presidente del SIAAB ALTRAGRICOLTURA) indirizza un messaggio agli allevatori ed ai sindaci in mobilitazione il 1° luglio 2021 nel Casertano

Cari Amici dei Comitati
“Amici della Bufala” e “Difesa Bufala Mediterranea”
Cari Allevatori
Cari Sindaci


Per motivi di temporanea indisponibilità fisica non posso essere presente all’iniziativa di corteo dei trattori, Casale-Aversa.
Sarà presente a nome di tutte le Organizzazioni rappresentate e a nome mio, il collega amico Gianni Fabbris, la cui presenza, oltre a rappresentare direttamente ALTRAGRICOLTURA, indica anche la piena adesione del nostro Mezzogiorno a difesa del grande, unico, patrimonio mondiale della bufala mediterranea e della sua mozzarella.
Esprimo la piena soddisfazione, anche per il possibile successo di uno sviluppo nel prossimo futuro a sostegno dell’agricoltura e di chi vive nei campi, dell’iniziativa dimostrativa degli allevatori, insieme ai municipi e ai cittadini come oggi.
Colgo l’occasione, e non certo per acquisire meriti personali, per sottolineare che la presente rappresenta una giusta iniziativa di continuità che segue la prima, del 6 maggio u.s. indetta dal sindacato SIAAB, in cui formammo un nuovo comitato di lotta avanti allo stadio di Casal di Principe e avviamo l’azione giudiziaria, per punire i responsabili del massacro e distruzione del patrimonio nazionale, presso la Procura di Santa Maria, con incarico difensivo all’ex Procuratore, avv. Scolastico e avv. Sasso. Procedura Giudiziaria che è stata regolarmente avviata dalla Procura pochi giorni addietro.
Tale iniziativa del maggio scorso fu necessaria in seguito alle sollecitazioni di alcuni allevatori che si sentirono illusi e offesi dalle false promesse della ministra Bellanova e del candidato Caputo, durante la campagna elettorale delle elezioni regionali.
Di dovere colgo la medesima occasione per sottolineare che dato il quadro politico che abbiamo difronte è evidente che non è sufficiente una semplice continuità propositiva di comitati civili e culturali.
Un quadro politico deludente con continui incontri ministeriali, parlamentari, regionali; delibere incisive di tanti comuni della provincia; ordini del giorno approvati più volte all’unanimità dal Consiglio Regionale a favore della vaccinazione che il presidente De Luca e la sua Giunta fanno finta di non conoscere. Malgrado ciò continuano gli abbattimenti, anche ieri e oggi, nonostante si è svolto proprio ieri un incontro di una delegazione con presidente Consiglio Regionale e capigruppo consiliari.
Una realtà e un quadro che indica con fermezza, non solo per il settore bufalino, che occorre cambiare radicalmente l’Organizzazione Sociale e Professionale, nelle campagne e nelle realtà rurali. Cambiare radicalmente i rapporti di forza con una nuova Organizzazione Sindacale-Professionale, agendo con PIATTAFORME RIVENDICATIVE chiare e precise.
Una svolta su cui avviare una piattaforma rivendicativa sui seguenti punti:
1) Abolizione della Legge regionale che ha conferito poteri illegittimi di Ordinanza di abbattimento ai veterinari, ridando ai Sindaci i poteri sulla sicurezza previsti dalla Costituzione e Leggi nazionali;
2) Si avvii l’immediato programma di Vaccinazione;
3) Si costituisca immediatamente un istituto pubblico dove siano controllati il numero dei congelatori del latte bufalino e le loro quantità presenti; al medesimo istituto il controllo sulle quantità di carni ricavate dagli abbattimenti, in quali mattatoi e quali sono i dati delle analisi sugli organi essenziali degli animali abbattuti;
4) Si costituisca rapidamente un autorevole comitato scientifico universitario a cui affidare ogni conclusione e orientamento scientifico circa la condizione infettante della brucellosi e t5ubercolosi bufalina:
5) Si avvii da subito la condizione obbligatoria della CONTRATTAZIONE INTERPROFESSIONALE nel settore bufalino, ripristinando anche l’antica TAVERNA DI AVERSA, anche come potere di controllo di una mozzarella di bufala originale.
Malgrado l’età un po’ avanzata continuo a rimanere il sindacalista delle lotte contadine, con l’ausilio che mio figlio Giovanni e i dirigenti di Altragricoltura vadano più avanti, ma occorrono Quadri Dirigenti e risorse altrimenti si rimane sempre in attesa e speranza.

LINO MARTONE

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