Il 17 dicembre 2025 le Organizzazioni Europee di Via Campesina chiamano alla mobilitazione

IL Coordinamento Europeo delle Organizzazioni aderenti a Via Campesina ha chiamato i propri aderenti e gli agricoltori Europei a “unire le forze” per “protestare contro la campagna dell’UE per la deregolamentazione del mercato e le politiche che minacciano un’agricoltura sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale” e, ribadendo il suo NO forte all’Accordo UE/Mercosur (con o senza reciprocità) indice una manifestazione a Liegi in Belgio per il 17 dicembre.

Oltre che il rifiuto dell’Accordo e delle strategie di deregolamentazione della PAC, pone a tema tre obiettivi centrali: una PAC equa e sostenibile per imprese, cittadini e territorio, la regolamentazione dei prezzi e del mercato, politiche di garanzia per i giovani agricoltori.

Altragricoltura sottoscrive condividendoli gli obiettivi e le iniziative di contrasto all’Accordo UE/Mercosur e le assume portandole alla discussione dell’incontro dell’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare che si tiene proprio il 17 dicembre (il 17 dicembre è, anche, il giorno in cui corre l’anniversario dell’adozione da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite della dichiarazione dei Diritti dei Contadini e delle altre persone che vivono nelle aree rurali adottata a maggioranza nel 2018).

Appello all’azione – 17 dicembre @Aeroporto di Liegi (11:00): I piccoli e medi agricoltori si mobilitano per prezzi equi e regolamentazione del mercato

1 commento

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    • Antonio De Simone il 13 Dicembre 2025 alle 12:57
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    In poco tempo, due continenti saranno operativi con i nuovi OGM, NGT, nuove tecniche del genoma. Africa e Sud America saranno i paesiche produrranno cibo con semi modificati nel genoma, il cibo Europeo è a rischio, non ha più senso essere patrimonio
    dell’ UNESCO. È doveroso proteggere il cibo italiano .
    Attenzione questa è gente pericolosa, per i soldi distruggeranno chiunque si oppone a questo progetto.
    Non sono un catastrofista, sono solo realista. Facciamo,ognuno nel nostro piccolo, la nostra ribellione, è tempo di banditismo.
    Bandire il piano Mattei, MERCOSOUR, NGT- TEA.
    È UN DOVERE CIVICO.

  1. […] L’Italia si appresta a sottoscrivere l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur, un trattato che era stato temporaneamente rimandato a seguito della pressione degli agricoltori europei culminate nelle mobilitazioni Europee delle scorse settimane in Belgio. Quelle giornate di protesta hanno riportato al centro una verità che le istituzioni europee continuano a ignorare: l’accordo UE-Mercosur rappresenta una minaccia diretta per l’agricoltura contadina, per i territori rurali e per la sovranità alimentare sia Europea che del Sud America. Altragricoltura è da sempre contraria all’accordo UE-Mercosur, come contro tutti gli altri accordi di Libero Scambio che negli ultimi decenni hanno formalizzato l’aggressione contro gli interessi dell’agricoltura di territorio e della Sovranità Alimentare favorendo, al contrario, gli interessi della grande industria e di altri settori produttivi . Non per una posizione ideologica astratta, ma perché questo trattato colpisce al cuore il diritto dei popoli a decidere come produrre, distribuire e consumare il proprio cibo. Il libero scambio agricolo, così come viene concepito dall’Unione Europea, trasforma l’agricoltura in merce di scambio geopolitico, sacrificando milioni di aziende agricole a beneficio delle multinazionali dell’agroindustria, della logistica e della trasformazione.Altragricoltura, che sta avviando in questi giorni un gruppo di lavoro sulla questione delle Aree di Libero Scambio con il duplice obiettivo di sviluppare una informazione corretta sulle responsabilità che gli accordi di Libero Scambio producono sulla crisi delle agricolture contadine e dei pescatori artigianali europee e degli altri Paesi, aveva già dato conto della convocazione in Belgio della manifestazione degli agricoltori contro l’Accordo UE-Mercosur e la Deregolamentazione delle Politiche Europee convocata il 17 ottobre da parte del Coordinamwento delle Organizzazioni Europee di Via Campesina (in… […]

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