Vedi il comunicato nel sito della CNA
CNA Agroalimentare ribadisce la contrarietà all’accordo Mercosur senza garanzie sulla concorrenza e sugli standard ambientali e sanitari. L’intesa, come attualmente configurata, rischia di introdurre elementi di concorrenza sleale, in ragione delle profonde differenze negli standard ambientali, sanitari e sociali tra l’Unione europea e i Paesi aderenti al Mercosur.
Per CNA Agroalimentare è fondamentale introdurre condizioni di reciprocità. I prodotti che entrano nell’Unione Europea devono rispondere alle stesse regole che devono essere rispettate da agricoltori e produttori europei.
Inoltre, in termini più generali, non è sostenibile l’utilizzo dei prodotti agroalimentari come strumento di compensazione negoziale in accordi che favoriscono altri comparti economici, esponendo l’agricoltura europea a effetti distorsivi e potenzialmente pregiudizievoli per la tenuta produttiva, la qualità delle produzioni e la sicurezza alimentare. Gli accordi di libero scambio devono tenere insieme le esigenze degli esportatori e quelle degli importatori a tutela dei consumatori.
I negoziati per l’accordo con il Mercosur, infine, si inseriscono in un contesto di “crescenti difficoltà per l’intero agroalimentare italiano con effetti fortemente negativi su artigiani e piccole imprese della filiera”, afferma la Presidente di CNA Agroalimentare, Francesca Petrini, sottolineando “la necessità che le istituzioni nazionali ed europee definiscano un intervento strutturale a sostegno del comparto agroalimentare. È indispensabile riconoscere lo stato di crisi del settore e orientare le politiche commerciali verso scelte che garantiscano piena reciprocità, adeguate tutele e condizioni di concorrenza realmente eque per le imprese italiane.”




















