Gli agricoltori Europei sull’accordo UE-Mercosur: No paternalismo pretendiamo dignità

Dopo l’articolo con cui abbiamo diffuso la posizione dei contadini europei mobilitati contro l’accordo UE-Mercosur e diffuso la traduzione italiana del documento del Coordinamento Europeo di Via Campesina con cui si analizza l’impatto del possibile accordo di Libero Scambio fra UE e Mercosur (che invitiamo a scaricare e leggere per comprendere al meglio i rischi per i produttori europei e i cittadini), proponiamo la traduzione del comunicato stampa con cui il Coordinamento Europeo da conto della riunione straordinaria che hanno tenuto i ministri dell’Unione Europea il mercoledi 7 gennaio 2026 (il comunicato è antecedente all’incontro ma già da per assunti una serie di contenuti su cui poi, effettivamente i ministri hanno deciso

La Pagina ufficiale con il comunicato è a questo indirizzo: https://www.eurovia.org/wp-content/uploads/2026/01/PR-Extraordinary-meeting-of-Agricultural-Ministers-on-EU-Mercosur-and-CAP.pdf

Riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura su UE-Mercosur e PAC:
Gli agricoltori meritano rispetto, non paternalismo


Oggi a Bruxelles si terrà una riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura dell’UE.
La Commissione europea mira a convincere gli Stati membri scettici a sostenere l’accordo UE-Mercosur, nonostante le profonde preoccupazioni espresse dagli agricoltori e dai lavoratori agricoli di tutta Europa.

Allo stesso tempo, i Commissari europei responsabili per l’agricoltura, il commercio e la salute presenteranno proposte per un ulteriore sostegno finanziario agli agricoltori nell’ambito della Politica agricola comune (PAC) dell’UE. Queste potrebbero includere un fondo di crisi di circa 6,3 miliardi di euro (7,4 miliardi di dollari) nel prossimo bilancio dell’UE. Il

Il Coordinamento Europeo de La Via Campesina sottolinea che questo approccio mira a compensare gli agricoltori per il danno che l’accordo UE-Mercosur causerebbe, un danno che non avrebbe mai dovuto verificarsi.
Il Coordinamento Europeo de La Via Campesina ribadisce la sua posizione espressa da tempo: l’UE deve smettere di firmare accordi di libero scambio o, quantomeno, escluderne i prodotti agricoli. L’UE deve riformare radicalmente la sua politica commerciale nel rispetto della sovranità alimentare e dei diritti umani.

Il Coordinamento Europeo de La Via Campesina ribadisce la sua posizione da tempo assunta: l’UE deve cessare di firmare accordi di libero scambio o, quantomeno, escluderne i prodotti agricoli. L’UE deve riformare radicalmente la sua politica commerciale in linea con la sovranità alimentare e il rispetto dei diritti umani.

Alcuni Stati membri propongono controlli nazionali più severi per i prodotti provenienti dal Sud America. Sottolineiamo che le proposte adottate esclusivamente a livello nazionale sono prive di significato nella realtà del mercato unico dell’UE, poiché le importazioni alimentari possono essere facilmente reindirizzate verso altri porti dell’UE dove i livelli di controllo rimangono inferiori. Inoltre, come abbiamo documentato nella nostra analisi, molte norme di reciprocità non possono essere verificate efficacemente a causa della natura specifica della produzione agricola. Pertanto, le affermazioni di forte reciprocità contenute nell’accordo sono in gran parte ingiustificate nella pratica. Denunciamo inoltre l’intenzione di finalizzare questo accordo il 12 gennaio, prima che il Parlamento europeo abbia potuto esercitare il suo diritto democratico di approvazione. Il cambio di retorica da parte di alcuni leader dell’UE, tra cui Georgia Meloni, che in precedenza aveva criticato la Commissione per le sue pratiche antidemocratiche, documenta il crescente divario tra retorica e realtà. Le belle parole sul sostegno agli agricoltori suonano vuote quando i politici continuano a trattare l’agricoltura, gli agricoltori e i lavoratori agricoli come merci di scarso valore, usate come merce di scambio nel commercio globale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.