Altragricoltura: passo avanti al Senato verso la legge sulla tutela agroalimentare

ALTRAGRICOLTURA: PASSO AVANTI VERSO LA LEGGE SULLA TUTELA AGROALIMENTARE
L’autonomia della proposta paga. Avanti col progetto per pesare sempre di più

Accogliamo con soddisfazione l’approvazione in prima lettura, da parte del Senato, del Disegno di Legge (DDL) sulla “Tutela Agroalimentare”.
Pur se dobbiamo rilevare l’indebolimento di una serie di strumenti previsti nella prima stesura presentata alla discussione del Parlamento, questa riforma, attesa da oltre dieci anni, introduce strumenti concreti per far rafforzare trasparenza, legalità e correttezza nel settore agroalimentare italiano, con una cruciale focalizzazione sulla filiera bufalina.

Il fatto che il latte di bufala e la sua filiera dovessero avere regole e controlli sono state da tempo una delle conquiste del Movimento degli Allevatori che, già nel 2014, con le loro mobilitazioni ottennero un primo quadro di risposte. Oggi, con le conoscenze tecnologiche cambiate, con nuovi processi e nuovi strumenti a disposizione e di fronte al venire avanti di evidenti manovre speculative capaci di aggirare ed eludere quel sistema di norme a volte inefficace, è tornato il momento che quelle regole vengano rafforzate ed adeguate, per garantire a chi alleva, a chi trasforma onestamente ed ai cittadini fruitori il quadro di certezze indispensabile per tutelare la dignità e la trasparenza della filiera e dei prodotti.

E’, questo, un imperativo sempre più urgente di fronte ai sempre maggiori problemi della strategia di tutela della mozzarella di Bufala DOP scossa da continue tensioni, nuovi attori e, più complessivamente, dell’intera filiera della mozzarella dentro cui gli interessi dei produttori onesti e dei cittadini sono sempre più a rischio come segnalano sia la perdita di valore del latte che le notizie di cronaca.

Da lungo tempo come Altragricoltura e CNA poniamo alla politica il tema e, in particolare, ricordiamo il documento prodotto nel 2023 e presentato alla politica in occasione degli Stati Generali della Mozzarella di Bufala a Napoli, in un evento tenutosi tra il 28 ed il 29 dicembre 2024. In quell’occasione, consegnammo nelle mani dell’Onorevole Marco Cerreto (Capogruppo di Fratelli d’Italia alla Commissione Agricoltura della Camera) e al Senatore Luigi Nave (del Movimento Cinque Stelle) un documento unitario con le nostre proposte.

Gli impegni pubblicamente annunciati in quella sede (sia dal Senatore Nave che in particolare dall’On.le Cerreto rappresentante della maggioranza di governo), hanno facilitato l’inserimento nel DDL di 6 punti su 7 da noi proposti segnalando come, quando si realizza l’ascolto delle istanze del territorio e delle sue voci autentiche e dirette, la politica ha la possibilità di mettere in campo azioni di riforma utili.

Anche grazie a quelle proposte, che investono direttamente il destino di uno dei prodotti di eccellenza dell’agroalimentare italiano fra i più conosciuti al mondo come è la mozzarella di bufala, il provvedimento si pone sulla strada di rafforzare significativamente la qualità delle produzioni nazionali.
Tra le misure chiave ricordiamo: l’obbligo di tracciabilità digitale del latte di bufala; un piano straordinario di controlli strutturati lungo l’intera filiera; l’introduzione di sanzioni dissuasive; maggiore protezione delle DOP e IGP; e l’istituzione di una Cabina di regia nazionale per coordinare le attività ispettive.

Pur accogliendo con soddisfazione questo importante risultato, prendiamo atto che l’iter del disegno di legge ha subito le prevedibili pressioni delle lobby che ne hanno modificato in parte l’assetto sanzionatorio originario depotenziandone gli strumenti.

Perché i produttori e i cittadini conoscano le variazioni subite dalla proposta iniziale (D.D.L. N. 1519) rispetto al testo licenziato (A.S. n. 1519-A) ne segnaliamo due aspetti significativi

  1. Decriminalizzazione dell’Agropirateria
    La modifica più significativa è la soppressione del reato autonomo di Agropirateria.
    Il D.D.L. iniziale prevedeva l’Agropirateria come un titolo di reato autonomo (Art. 517-novies), volto a colpire l’impiego sistematico e organizzato di metodi fraudolenti, con pene potenzialmente severe, mentre nel Testo Finale (A.S. n. 1519-A), la condotta di Agropirateria è stata trasformata in una circostanza aggravante (nel nuovo Art. 517-octies), comportando un aumento di pena per i reati-base (Frode e Segni Mendaci), ma non configurando più un delitto a sé stante.
  2. Alleggerimento delle Pene generalizzato rispetto al quadro iniziale.
    Nel testo definitivo, le pene detentive e pecuniarie previste per i nuovi reati di frode sono state significativamente ridotte rispetto alle previsioni iniziali, un chiaro segnale delle pressioni subite.
    Fra queste, le sanzioni per la Frode Alimentare (Art. 517-sexies) sono state quasi dimezzate nella forbice minima e massima rispetto alla prima stesura e le pene per il Commercio con Segni Mendaci (Art. 517-septies) sono state ridimensionate rispetto alle previsioni iniziali.

In sintesi, pur mantenendo la riforma strutturale del Codice Penale e l’introduzione di efficaci strumenti patrimoniali, il percorso legislativo dopo l’azione emendativa sopportata prima di arrivare in aula ha portato a un ridimensionamento delle sanzioni edittali e a una decriminalizzazione parziale (trasformando l’Agropirateria da reato a semplice circostanza aggravante).

Nonostante i compromessi, registriamo comunque un importante risultato che offre basi solide per una nuova stagione di legalità. L’approvazione di questa legge non è un traguardo, ma un importante passo avanti in una stagione di protagonismo per gli allevatori e per il mondo agricolo italiano.

Dichiara Gianni Fabbris, segretario confederale della Confederazione Sindacale Altragricoltura: “Oltre le misure sanzionatorie, è il tempo delle riforme e della azioni che permettano al comparto ed agli attroi istituzionali di rafforzare i processi di trasparenza, chiamando tutti alla responsabilità. E’, cioè, il momento di coinvolgere le parti sociali e lo stesso Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala DOP (almeno il suo management tecnico) in un confronto concreto per attuare soluzioni tecniche ed efficaci nella applicazione dei principi ispiratori della nuova norma”.

Per parte nostra, mentre continuiamo a intervenire per rafforzare il quadro normativo, intensificheremo il nostro impegno: rafforzeremo la presenza e l’organizzazione territoriale nelle aree rurali e continueremo a guidare le battaglie per un’agricoltura trasparente, sostenibile e libera da speculazioni. Il mondo agricolo necessita ora di una rappresentanza forte, indipendente e unitaria per portare la voce autentica dei territori ai massimi tavoli istituzionali.

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