Trust del Grano Cappeli. Pronti a incontrare il Ministro Martina. Via alle iniziative

Matera, 22 dicembre 2017 – com. stampa

Trust del grano Cappelli: siamo pronti a incontrare il Ministro Martina per spiegare
perchè le aziende produttrici sono preoccupate e perché il Ministero deve urgentemente intervenire.
Lavoriamo a riunire quanti si stanno opponendo all’atto di biopirateria della SIS e dare vita ad una iniziativa unitaria coordinata per tutelare la mostra cerealicoltura

Nella Conferenza stampa tenuta ieri alla Camera dei Deputati su invito dell’On.le Antonio Placido, gli intervenuti hanno avuto modo di spiegare con dovizia di particolari perchè le aziende impegnate nella coltivazione e nella trasformazione del Grano Cappelli sono preoccupatissime e perchè il Ministero all’Agricoltura deve intervenire urgentemente.

Gianni Fabbris (a nome di Altragricoltura di cui è coordinatore nazionale), prendendo atto delle dichiarazioni rassicuranti del Ministro Martina in aula alla richiesta di chiarimenti durante il question time, dichiara: “Probabilmente il Ministro non è informato di quanto grande sia la preoccupazione del mondo delle imprese italiane che negli ultimi anni hanno investiti importanti risorse per dare vita a processi innovativi e di filiera. Se vuole sincerarsene, come credo che dovrebbe, basta convocare un tavolo con quanti stanno chiedendo di incontrarlo per presentargli carte e documenti. Noi formalizzeremo, insieme ad altri, la richiesta nei prossimi giorni convinti, come siamo, che il ruolo del Ministro debba essere di garante dei diversi soggetti in campo e che un patrimonio decisivo come quello del grano Cappelli per la granicoltura del Mezzogiorno e delle isole accumulato in quasi duecento anni di storia di lavoro contadino e dei nostri tecnici, non possa essere liquidato assegnando la commercializzazione in quindici giorni con una procedura senza le adeguate garanzie di trasparenza come in realtà è accaduto. Sappiamo bene che il CREA mantiene l’esclusiva del “brevetto” del seme ma quando assegna in regime di esclusiva la sua commercializzazione ad un soggetto privato e quando questo privato (la SIS) applica modalità monopoliste, arrogandosi il diritto di scegliere a chi venderlo e imponendo nei fatti la riconsegna del prodotto e l’uso dei servizi tecnici di un soggetto terzo, allora non è possibile nessuna sottovalutazione ne alcuna riduzione del rischio e l’allarme è fin troppo giustificato. Il Ministero (che ha il compito di vigilare sul CREA) ha il dovere di accertare e intervenire e ascoltare le critiche per fugare ogni dubbio. Soprattutto quando queste critiche coinvolgono un Sindacato Agricolo che interloquisce con il Ministero, che affianca con il suo logo le azioni sul grano Cappelli della SIS e quando i servizi tecnici proposti sono riconducibili al CAI (i Consorzi Agrari d’Italia, la holding dei Consorzi agrari riconducibili al sistema Coldiretti). Ribadiamo la disponibilità e la richiesta di incontrare il Ministro Martina perchè ascolti le motivazioni che, peraltro, stiamo portando nelle sedi legali italiane ed europee per le valutazioni del caso.“.

Gianni Fabbris ha, inoltre, annunciato che Altragricoltura sta lavorando per contattare le diverse realtà che stanno esprimendo posizione critiche o contrarie all’azione messa in atto dalla SIS e che appena possibile si terrà a Roma una convention per concertare e concordare iniziative comuni sia sul piano sindacale, che sociale e legale e, intanto, lavora a costruire una iniziativa di comunicazione dal titolo “Via il cappello dal nostro grano”.

Durante la Conferenza Stampa l’on.le Placido ha illustrato e divulgato il testo della sua interrogazione che pubblichiamo di seguito.


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