Al convegno CNA: 700 milioni di spreco alimentare a Roma mentre è crisi per i produttori e i cittadini.

Roma, 17 giugno 2026

Ieri, 16 giugno ’26, nella mia veste di segretario nazionale della Federazione degli Agricoltori e Contadini della Confederazione Nazionale Altragricoltura, ho partecipato al convegno dedicato allo spreco alimentare e all’accesso al cibo organizzato e promosso dalla CNA di Roma.
​All’incontro erano presenti diverse realtà del terzo settore, oltre al Presidente della Camera di Commercio, al Segretario di CNA Roma e ai rappresentanti delle istituzioni capitoline e della Regione Lazio.
​Nella splendida cornice della Sala del Tempio di Vibia Sabina, a dieci anni dall’approvazione della Legge Gadda, l’incontro è stato l’occasione per fare il punto sui passi in avanti compiuti contro lo spreco alimentare, evidenziando tuttavia la necessità di fare molto di più.

Oggi, infatti, la platea delle persone indigenti che a Roma e nel resto d’Italia fatica a garantirsi un pasto dignitoso è in costante aumento. Parallelamente, le difficoltà nel distribuire alimenti di qualità sono enormi: non è solo una questione di quantità, ma anche di valore nutrizionale, dato che spesso si finisce per distribuire cibo ultra-processato o in scatola.

​È proprio qui che il progetto UNIAPA, l’Unione degli Agricoltori, Pescatori e Artigiani che vede collaborare Altragricoltura con la CNA, può fare la differenza, anche grazie all’integrazione delle tante realtà realtà del terzo settore impegnate sul tema della povertà e dello spreco alimentare.

Spesso, lungo la filiera produttiva, ingenti quantità di cibo fresco vengono buttate via solo perché non conformi agli standard estetici del mercato, oppure a causa di fattori climatici e speculazioni. Un progetto mirato, capace di superare le criticità legate alla logistica, alla distribuzione e alla conservazione del fresco, potrebbe aiutare migliaia di famiglie.
​Infine, dobbiamo continuare a interrogarci – così come abbiamo fatto durante le nostre mobilitazioni di questo inverno – su un paradosso inaccettabile: perché la popolazione fatica sempre più a permettersi il cibo, mentre ai produttori viene pagato un prezzo che spesso non copre nemmeno i costi di produzione?

Credo che la responsabilità sia da ricercare nell’uso eccessivo di packaging, in una filiera troppo farraginosa e nello strapotere della grande distribuzione organizzata.

Tutti temi che, come ha dimostrato il dibattito nel convegno organizzato dalla CNA di Roma sono al centro del processo di ricostruzione di una filiera delle piccole e medie imprese dell’agroalimentare e della loro alleanza con i cittadini consumatori e che, ancora una volta, confermano quanto il processo avviato con il progetto UNIAPA possa essere strategico.

Angelo Distefano
Segretario Federazione Agricoltori e Contadini
della Confederazione Altragricoltura

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