
Cosa è il Mercosur? Cosa è l’Accordo fra l’UE e il Mercosur?
Cosa sono le Aree di Libero Scambio e in quale contesto internazionale si inseriscono?
Il Centro di Documentazione PerlaTerra, costituito all’interno dell’Associazione per la Sovranità Alimentare e l’Agroecologia promossa da Altragricoltura, sta avviando un Osservatorio sulle ALS (le Aree di Libero Scambio) con il compito di monitorare, approfondire, documentare le Info utili a comprenderne la portata e l’impatto con le nostre economie agrarie e i diritti dei cittadini.
SCHEDA SINTETICA
1. Il Mercosur nel sistema economico globale
Il Mercosur (Mercado Común del Sur) è il principale blocco economico dell’America Latina.
I membri effettivi sono Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Bolivia (dal 2024). Il Venezuela è sospeso dal 2016 per violazioni della clausola democratica.
Il blocco rappresenta una delle principali piattaforme agro‑esportatrici del pianeta e svolge un ruolo centrale nelle filiere globali di carne bovina, pollame, soia, zucchero, etanolo, mangimi e materie prime agricole.
La struttura economica del Mercosur è fortemente orientata all’esportazione di commodities agricole e materie prime.
2. L’accordo UE–Mercosur
L’accordo UE–Mercosur è un trattato commerciale tra Unione Europea e Paesi del Mercosur.
Se pienamente ratificato creerebbe una delle più grandi aree di libero scambio al mondo, coinvolgendo oltre 700 milioni di persone.
L’accordo prevede riduzione progressiva dei dazi, apertura dei mercati, accesso agli appalti pubblici, regole su investimenti e servizi, tutela delle indicazioni geografiche e capitoli su sostenibilità ambientale e sviluppo.
Il negoziato politico è stato concluso nel 2019 e successivamente aggiornato con ulteriori negoziati sul capitolo ambientale. Tuttavia l’accordo non è ancora ratificato a causa delle forti opposizioni espresse da organizzazioni agricole, ambientaliste e sociali in diversi Paesi europei.
3. La logica economica dello scambio
La struttura dell’accordo riflette una divisione economica internazionale molto chiara.
I Paesi del Mercosur esportano principalmente prodotti agricoli, materie prime e commodities alimentari.
L’Unione Europea esporta soprattutto automobili, macchinari industriali, tecnologie, prodotti chimici e farmaceutici e manifattura ad alto valore aggiunto.
Lo schema commerciale tende quindi a configurarsi come:
Mercosur → agricoltura e materie prime
Unione Europea → industria e tecnologia.
Questo crea una relazione economica fortemente asimmetrica.
4. La strategia europea verso l’America Latina
I documenti istituzionali relativi ai piani di azione per l’export verso l’America Latina evidenziano come settori prioritari macchinari industriali, mezzi di trasporto, metalli, chimica e farmaceutica e prodotti manifatturieri.
Si tratta dei comparti che rappresentano il cuore della capacità industriale europea.
L’obiettivo delle politiche commerciali europee nell’area appare quindi quello di rafforzare l’export industriale verso il continente latinoamericano.
5. I fattori competitivi dei sistemi produttivi sudamericani
I sistemi produttivi agricoli dei Paesi del Mercosur presentano alcune caratteristiche che li rendono particolarmente competitivi sui mercati globali.
Tra i principali fattori figurano ampia disponibilità di terra agricola, costi di produzione inferiori, manodopera meno costosa, abbondanza di risorse naturali, energia relativamente economica e forte orientamento all’agro‑export.
Questi elementi permettono ai sistemi agricoli sudamericani di produrre su larga scala con costi significativamente inferiori rispetto a quelli europei.
6. Impatto sull’agricoltura europea
Gli agricoltori europei operano all’interno di uno dei sistemi normativi più rigorosi al mondo.
Tra i principali vincoli figurano norme severe sull’uso dei pesticidi, regole sul benessere animale, standard ambientali elevati, tracciabilità delle produzioni, controlli sanitari rigorosi e condizionalità legate alla Politica Agricola Comune.
Questi standard garantiscono sicurezza alimentare e tutela ambientale, ma comportano anche costi di produzione più elevati.
Quando prodotti provenienti da sistemi produttivi con costi inferiori entrano nel mercato europeo, si crea una pressione significativa sui prezzi agricoli.
7. I settori agricoli più esposti
L’aumento delle importazioni agricole dal Mercosur può incidere in modo particolare su alcuni comparti produttivi europei.
Tra i settori più esposti figurano carne bovina, pollame, zucchero, riso, mais e alcune produzioni agroalimentari trasformate.
In molti casi si tratta di comparti caratterizzati dalla presenza di aziende agricole di piccola e media dimensione.
8. Impatti sui territori rurali
La pressione sui prezzi agricoli può generare effetti significativi sulla struttura dell’agricoltura europea.
Tra i possibili effetti vi sono riduzione dei redditi agricoli, chiusura di aziende familiari, abbandono delle aree rurali e ulteriore concentrazione della produzione.
L’agricoltura europea svolge inoltre un ruolo fondamentale nella gestione del territorio, garantendo tutela del paesaggio, manutenzione del territorio, presidio delle aree interne e conservazione della biodiversità.
9. Impatti ambientali globali
L’aumento della domanda di prodotti agricoli dal Mercosur può favorire l’espansione di pascoli, monocolture di soia e produzioni intensive di zucchero ed etanolo.
Queste dinamiche sono spesso associate alla pressione su ecosistemi di grande valore ambientale come Amazzonia, Cerrado e Gran Chaco.
Ciò genera una possibile contraddizione tra politiche ambientali europee e politiche commerciali.
10. Una questione strategica per l’Europa
L’accordo UE–Mercosur non riguarda soltanto il commercio internazionale ma anche il modello economico e agricolo che l’Europa intende perseguire nel lungo periodo.
La questione centrale riguarda il ruolo dell’agricoltura nel sistema economico europeo.
Da un lato vi è un modello fondato su agricoltura territoriale, aziende familiari, qualità delle produzioni e sovranità alimentare.
Dall’altro lato vi è il rischio di un sistema in cui l’Europa si specializza principalmente nell’industria e importa una quota crescente di materie prime agricole.
La scelta tra queste due direzioni determinerà il futuro delle comunità rurali europee e dell’intero sistema alimentare.

