Venerdì 23 Febbraio 2018
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Il 17 aprile 2016 gli agricoltori italiani mobilitati contro la crisi votano SI al referendum

Appello di Altragricoltura e del Movimento Riscatto.

Il 17 Aprile in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale di lotta contadina. Quest'anno la rete Internazionale di Via Campesina chiama alla mobilitazione contro la repressione dei movimenti contadini mobilitati contro la crisi agroalimentare e per un modello giusto di produzione, distribuzione e consumo del cibo.

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Le Marce

2005

2009

2015

Marciasud 2005

Marcia contro la crisi 2009

 Marcia per il Riscatto 2015

 

Molti movimenti contadini in diverse parti del mondo ed in diverse epoche hanno "marciato" uscendo dai campi e dalle aree rurali per mobilitarsi rivendicando i propri diritti. Marce dai modi, dai contenuti e dagli obiettivi naturalmente diversi ma tenute insieme dal filo comune di saper mobilitare energie e motivazioni altrimenti inibite o inespresse.

Fin dall'inizio del nostro percorso alla fine degli anni '90, abbiamo scelto di "metterci in marcia".

Per noi la marcia è il percorso dinamico che ci permette di  attraversare la trasformazione epocale che sta cambiando le nostre aree rurali e il modo come i cittadini vivono il rapporto con il cibo, l'alimentazione e il territorio.

E' l'inchiesta permanente condotta sul campo con cui interroghiamo e investighiamo la realtà delle nostre aree rurali.

La marcia è l'occasione  dell'incontro con e fra soggetti che conducono esperienze spesso separati fra di loro non solo fisicamente ma anche culturalmente, socialmente e politicamente. 

La marcia è il confronto sulle proposte che il movimento elabora e la verifica di quanto siano praticabili e capaci di costruire consenso per aggregare quanti vi si riconoscono.

La marcia è, anche, azione collettiva di mobilitazione sociale che punta ad incidere concretamente sulle decisioni politiche e sui comportamenti sociali riorganizzando interessi e finalizzandoli agli obiettivi del movimento.

La Marcia è, dunque, uno strumento permanente dell'iniziativa di Altragricoltura che viene preparata e curata lungo lo sviluppo delle iniziative per dispiegarsi concretamente periodicamente in funzione della maturazione degli obiettivi.

Tre sono le Marce messe in campo nel corso dei dieci anni fra il 2005 e il 2015.

La Marciasud per l'Altragricoltura, i Beni Comuni e la Sovranità alimentare si svolse nel maggio/giugno 2005 quando tre carovane attraversarono tutte le regioni meridionali incontrandosi a Bari, portando la proposta della Sovranità Alimentare come terreno comune su cui costruire la nuova rete di collegamento fra le diverse esperienze nelle campagne meridionali. Per la prima volta dopo molto tempo tutte le realtà contadine meridionali si incontrarono dando vita ad una fase che duro diversi anni di lavoro comune e i collegamento con il CNCA (Coordinamento Nazionale Comitati Agricoli) ed altre iniziative.

La Marcia contro la crisi che nel 2009, quando dopo una lunga fase di mobilitazioni in diverse aree del Paese, un centinaio di trattori si mossero via terra risalendo l'Italia meridionale e aggregando altri dalla Basilicata e dall'Abruzzo per arrivare quattro giorni dopo a Roma dove si svolsero nel giro di un mese due manifestazioni nazionali con circa diecimila persone contro la crisi agricola. La Marcia fu preparata da una serie di iniziative territoriali per cui 6 regioni dichiararono "lo stato di crisi socioeconomico della propria agricoltura" e chiesero al Governo di concordare con l'UE misure straordinarie anche in deroga per salvare le aziende agricole dalla crisi pesantissima che stava esplodendo.

La Marcia del Riscatto delle Comunità Rurali del 2015 ha alla base la mobilitazione contro l'IMU imposta dal governo alla fine del 2014. Una tassa illegittima e incostituzionale che ha messo in ginocchio molti comuni rurali italiani ma che, soprattutto, è diventata il simbolo di come la classe dirigente del Paese invece di affrontare la crisi che sta attanagliando vastissime aree rurali italiane, pensa solo a "fare cassa" senza restituire le condizioni per cui chi vive e lavora nei piccoli centri e nel rapporto con la terra possa avere una vita degna. La Marcia del Riscatto (che con due carovane attraversa tutta l'Italia producendo incontri, portando proposte e mobilitando con l'obiettivo di dare vita ad un ampio movimento di base di agricoltori, cittadini e sindaci), dopo essersi ricongiunta a Milano all'Expo con una manifestazione dal titolo "Te lo do io il Made in Italy" si conclude a Roma con una manifestazione popolare il 31 ottobre chiedendo al Governo il ritiro della tassa e l'apertura di una nuova fase per la salvaguardia delle comunità rurali.

 

2009 Caltanissetta - i trattori pronti a partire alla volta di Roma  nella Marcia Contro la Crisi

A caserta con i Comitati e gli esperti per discutere di Sicurezza Alimentare

logo del SIAAB Altragricoltura - la bufala incazzataStiamo per aprire una nuova fase dell'iniziativa insieme ai Comitati territoriali dei cittadini di difesa della terra, dell'ambiente e delle comunità.

La Campagna "Salviamola", non poteva avere che un inizio più appropriato. Siamo intervenuti, su invito della CNA (Confederazione Nazionale Artigiani) e del SIAAB Altragricoltura ad un confronto con il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche, docenti universitari, Associazioni dei Consumatori, esperti e tecnici per discutere di Sicurezza Alimentare. Alla fine dell'interessante confronto ci siamo lasciati con l'impegno di rivederci preso. L'articolo, che è al tempo stesso report e commento, sul Blog di Altragricoltura: "Sicurezza Alimentare: non è questione tecnica ma di democrazia e di modello sociale"

Si riunisce l'esecutivo nazionale di Altragricoltura

Si riunisce l'esecutivo nazionale a Roma della Confederazione sindacale per discutere la situazione di crisi nelle campagne e decidere su una serie di iniziative e campagne oltre che per adeguare la struttura organizzativa del movimento e del sindacato e per convocare l'assemblea degli iscritti e dei militanti rurali.

Vedi la convocazione e l'Ordine del Giorno. Nei prossimi giorni verranno pubblicati e messi in rete i materiali e i documenti di discussione e proposta, oltre che i verbali delle decisioni adottate.

Festa della Sovranità Alimentare

  Invito..... 

23/24/25 Agosto 2013. Altragricoltura Basilicata invita a Nova Siri Scalo (in provincia di Matera sullo Jonio al confine con la Calabria) per la Festa della Sovranità Alimentare. Tre giorni di spettacoli, cibo, incontri contadini per provare a cambiare dal basso e riconquistare il diritto a decidere sulla nostra terra, su come produrre e consumare il cibo difendendo, le nostre comunità, il lavoro, il territorio, il nostro patrimonio di produzione e saperi.    Vedi il programma, la logstica e come arrivare

Altragricoltura Sicilia: un seminario ed un incontro per affrontare l'autunno

Un giorno di iniziative a Ragusa per Altragricoltura Sicilia per tenere un seminario, discutere di organizzazione e per strutturae la Campagna "Giù le mani dalle nostre terre e del nostro cibo" con le due iniziative di sostegno a Maurizio Ciaculli ed a Emanuele Feltri
La mattina (con il patrocinio della Provincia di Ragusa) nella Sala conferenze della Provincia si tiene un importante seminario di lavoro con agricoltori, esperti, sindaci, eletti al parlamento regionale, tecnici e associazioni per fare il punto sufgli strumenti per affrontare la crisi finanziaria da indebitamento delle Aziende Agricole. Vedi i contenuti e la locandina con il programma


Il pomeriggio, convocato da un invito che si può leggere in questa pagina, sempre nel Palazzo della Provincia di Ragusa, Altragricoltura illustrerà e discuterà le proposte per rafforzare la rete e l'organizzazione siciliana e per rilanciare in autunno la mobilitazione. L'incontro si tiene nel quadro delle iniziative regionali della campagna "Rifondare il Sindacato della Terra". Vedi la lettera di convocazione

Chiusa con un successo l'Area della Sovranità Alimentare a Terrafutura

Si è chiusa domenica sera 19 maggio, dopo una bella, affollata e partecipata assemblea, l'Area della Sovranità Alimentare presso Terrafutura a Firenze promossa e organizzata da AIAB Toscana e Altragricoltura.

 

Nei prossimi giorni i video dei seminari, le interviste e i materiali saranno pubblicati nel portale di Altragricoltura

 

 

 

terrafuturalive

Dal 17 Maggio puoi collegarti e vedere in streaming in diretta il programma delle iniziative organizzate da AIAB Toscana e Altragricoltura a Terrafutura

nell'Area della Sovranità Alimentare.

L'azienda Conte non passerà di mano, ci stiamo organizzando

Siamo pronti alla risposta per impedire che l'azienda di Leonardo Conte, una delle aziende allevatrici storiche di Basilicata, passi di mano.  Dopo un lungo percorso di contenziosi e problemi finanziari, un gruppo (per il momento ancora anonimo) di sconosciuti si è aggiudicato all'asta, condotta nel silenzio di uno studio professionale, una parte significativa dell'azienda. 

Questa sera, 6 marzo 2013, ci troviamo a Policoro in località Madonnelle nella griglieria dell'azienda Conte per organizzare la risposta. Prevista la mobilitazione per venerdi 15 Marzo.

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Deserta l'ultima asta. Per ora i beni della CAB sono salvi dagli sciacalli

IMG_0069Ancora una volta l'asta di alcuni beni di proprietà della Cooperativa Agricola di Basilicata è andata deserta come gli altri precedenti tentativi che si sono accavallati in soli quattordici giorni e un lungo applauso liberatorio l'ha sancita. Ringraziamo tutti quelli che sono stati con noi e ci hanno messo la faccia

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L'invito ai movimenti rurali

Policoro 8/9 novembre 2014 - No alla sciacallaggio sociale, due giorni per la giustizia e la democrazia

Due giorni aperti ai movimenti rurali e sociali italiani per confrontarsi e organizzarsi contro il rischio che, in assenza di atti concreti per affrontare la crisi drammatica che sta colpendo i ceti deboli e indebolendo i diritti sociali, individuali e collettivi, la risposta sia quella di portare in tribunale chi cerca di affermare soluzioni alla crisi diverse da quella scontata per cui pagano sempre gli stessi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Invito ai movimenti rurali Invito ai soggetti sociali Locandina Programma Docum.
Iniziative in preparazione Logistica/Arrivare Aderisci Partecipanti

 

GIÙ LE MANI DALLE NOSTRE TERRE - GIÙ LE MANI DAL MOVIMENTO CONTADINO
L'UNITÀ NELLE CAMPAGNE PER DIFENDERE L'AGRICOLTURA E LA DEMOCRAZIA

 

Ai movimenti rurali mobilitati contro la crisi
Alle reti, associazioni, realtà impegnate nelle pratiche sociali per un'altra agricoltura
Alle realtà impegnate nel cambiamento della rappresentanza agricola

 

Invito a incontrarci.

Nel mezzo di una delle tante vertenze e iniziative contro la crisi delle aziende agricole che noi stessi e tanti altri stiamo conducendo in Italia, la Procura della Repubblica di Matera ha chiesto l'arresto del nostro Coordinatore Nazionale, Gianni Fabbris per reati gravissimi: rapina ed estorsione.

Si cerca, così, di trasformare una mobilitazione sociale dal largo consenso popolare in atto criminale e, esattamente come si faceva durante il fascismo, di isolare i quadri dirigenti sindacali colpendoli.

Guardiamo con preoccupazione al clima che sta avanzando nel Paese ed al rischio che alla crisi drammatica, nelle aree rurali ma non solo, si risponda con iniziative autoritarie e di restringimento dei diritti invece che con risposte politiche e di governo capaci di cambiare realmente e di risolverla.

Siamo preoccupati: mentre la nostra azione sindacale viene accusata di “rapina ed estorsione”, l'annuncio del possibile sciopero delle forze di polizia per il blocco degli stipendi viene definito “ricatto”, dunque un reato.

È evidente che sono messi in discussione i diritti fondamentali a resistere alla crisi, a cercare soluzioni alternative, a far valere i propri diritti e che è a rischio lo stesso libero esercizio della funzione sindacale e di rappresentanza quando viene esercitata con autonomia e senza subalternità.

Situazione grave per il Paese ma pericolosissima per le campagne investite violentemente da una crisi che è economica, sociale, ambientale e (come sottolineano gli atti repressivi contro di noi) di democrazia.

Una situazione drammatica che viene misconosciuta dalla politica e dai governi ma che nelle campagne lasciate allo “Sciacallaggio sociale” vede il rischio grande di pericolosissime “rotture della convivenza civile” e di penetrazione di criminalità organizzata.

È arrivato il tempo di prendere atto che la crisi nelle campagne ha bisogno di unità per essere risolta; di fronte agli immani interessi politici, economici e finanziari (leciti e illeciti) che stanno dietro il controllo del mercato agroalimentare (e che in questi anni stanno lucrando grandi rendite di posizione e, dunque, hanno tutto l'interesse a mantenerla) occorre saper mobilitare le campagne e la società, partecipando dello sforzo collettivo di rimettere al centro gli interessi del lavoro, dei beni comuni, della legalità, della comunità.

Abbiamo bisogno di mobilitare le nostre migliori energie, le diversità e le migliori esperienze per far valere gli interessi di un nuovo modo di lavorare la terra, di produrre e consumare il cibo, di gestire le risorse; un modo che produca reddito, tutela della salute e del territorio e ricchezza sociale.

Ci rivolgiamo ai diversi soggetti che in questi anni, con alla base una chiara scelta di difesa della democrazia, si stanno impegnando ad affrontare la crisi rurale per incontrarci e trovare l'unità.

Ci rivolgiamo a quanti in questi anni hanno denunciato la crisi con iniziative di mobilitazione e di lotta occupando strade ed invadendo territori, a quanti (critici di come si è fatto fin qui sindacato agricolo) ne hanno cercato le vie alternative, a quanti quotidianamente mettono in campo modelli e pratiche sociali di produzione, distribuzione e consumo del cibo sostenibili: è arrivato il momento di trovare le vie per mettere in gioco il meglio delle esperienze che vengono dal nostro impegno di questi anni per offrire una speranza a chi lavora la terra e produce il cibo ma anche a chi lo consuma e usa lo spazio rurale.

Per questo ci rivolgiamo anche a tutte le realtà di tutti i settori, movimenti e sindacati nazionali e territoriali impegnate a difendere il territorio, il lavoro, i diritti e la democrazia perché abbiamo il comune interesse alla agibilità democratica ed al cambiamento vero: quello che riparte dai diritti e non dalle politiche di austerità.

Vi invitiamo ad ottobre a Policoro, dove è stato portato l'attacco antidemocratico a tutti noi, per reagire insieme e rivendicare il diritto di resistere alla crisi ed a fare sindacato dicendo tutti insieme Giù le mani dal Movimento Agricolo ma anche per discutere di quella unità nelle campagne non più rinviabile.

Altragricoltura

 

POLICORO 8/9 NOVEMBRE 2014 - PER LA TERRA E LA DEMOCRAZIA
1° Giorno - Incontro fra i movimenti, organizzazioni, sindacati, associazioni soggetti del mondo rurale
2° Giorno - Incontro di mobilitazione con i movimenti, organizzazioni, soggetti sociali impegnati contro la crisi

 

 

L'invito ai movimenti ed alle organizzazioni sociali

Policoro 8/9 novembre 2014 - No alla sciacallaggio sociale, due giorni per la giustizia e la democrazia

Due giorni aperti ai movimenti rurali e sociali italiani per confrontarsi e organizzarsi contro il rischio che, in assenza di atti concreti per affrontare la crisi drammatica che sta colpendo i ceti deboli e indebolendo i diritti sociali, individuali e collettivi, la risposta sia quella di portare in tribunale chi cerca di affermare soluzioni alla crisi diverse da quella scontata per cui pagano sempre gli stessi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Invito ai movimenti rurali Invito ai soggetti sociali Locandina Programma Docum.
Iniziative in preparazione Logistica/Arrivare Aderisci Partecipanti

 

DOPO IL GRAVE AD ALTRAGRICOLTURA ED AL MOVIMENTO CONTADINO, MENTRE CRESCE LA TENTAZIONE DI RESTRINGERE GLI SPAZI DI AGIBILITA' PER SINDACATI E MOVIMENTI

 

Invito

alle reti/organizzazioni sociali e politiche nazionali

e territoriali impegnate contro la crisi e nella difesa delle libertà

 

POLICORO 8/9 novembre 2014 – incontro di mobilitazione

DALLA CRISI SI ESCE CON PIÙ DIRITTI, LIBERTÀ E DEMOCRAZIa E cambiando il modello

La procura della Repubblica di Matera con firma del Procuratore della Repubblica Dott.ssa Celestina Gravina, l'11 agosto 2014 ha chiesto l'arresto per Gianni Fabbris (coordinatore nazionale e leader storico di Altragricoltura) per la attività che Altragricoltura, il Comitato TerreJoniche, il Soccorso Contadino ed una serie di altre associazioni, stanno da tempo mettendo in campo per denunciare la crisi delle aziende agricole e difendere gli agricoltori dagli effetti che stanno distruggendo un intero patrimonio pubblico come è quello del lavoro contadino. Nei confronti di Fabbris, accusato di reati gravissimi da delinquenza comune quali la rapina e l'estorsione aggravate, e dell'agricoltore difeso dalla vendita all'asta sono state operate perquisizioni domiciliari alla ricerca di “documenti pericolosi” sulla vertenza.

A Fabbris hanno imposto l'obbligo di dimora come si fa con i mafiosi per un tempo che ha permesso lo sgombero dell'azienda agricola che difendiamo con un enorme schieramento di forze di polizia e senza la presenza scomoda del dirigente sindacale che ha condotto la vertenza fin qui.

Si cerca così di trasformare una campagna di iniziativa sullo “Sciacallaggio Sociale” in atto di delinquenza comune, di imporre soluzioni che pure avrebbero altre possibilità, di negare la ricerca di soluzioni alternative alla crisi che tutelino i diritti e le aspettative dei soggetti più deboli e la stessa funzione della rappresentanza e della mediazione sindacale.

Tutti gli atti della campagna contro lo SCIACALLAGGIO SOCIALE e le iniziative per difendere l'azienda agricola dagli effetti devastanti di una vendita all'asta, sono stati compiuti a nome di Altragricoltura (movimento per la Sovranità Alimentare e Organizzazione di rappresentanza sindacale degli agricoltori), con un largo consenso polare e di istituzioni (i due sindaci coinvolti, larghi settori della Chiesa e lo stesso Presidente della Regione Basilicata si sono schierati per favorire un compromesso possibile per un progetto di solidarietà messo in campo da una Cooperativa di Agricoltori che proponevano una mediazione con chi aveva comprato all'asta) e una grande attenzione dei media.

La Procura della Repubblica di Matera (che appena qualche settimana prima era stata costretta a dare conto in Commissione Antimafia delle critiche nostre e di altri al fatto che non indaga su reti di criminalità organizzata contro le aziende agricole del territorio declassando i molti incendi e atti intimidatori a “corto circuiti” e “autocombustioni”), non solo chiama in causa il nostro dirigente per “illecito arricchimento” ma considera gli organi di stampa che hanno dato ampio risalto alla vicenda come “compiacenti”. In una sorta di gioco al “capovolgimento della realtà”, chi chiede trasparenza e legalità diventa il problema e chi denuncia viene inquisito e colpito: un messaggio pericoloso e intimidatorio che, se passa, può consolidare nella società l'idea che ”è meglio tacere”.

Noi siamo preoccupati sia perché la crisi che avanza nelle aree rurali del Paese sta assumendo tratti di drammaticità mentre la politica e le istituzioni sembrano non vederla e ripropongono, al contrario, ricette e misure ispirate dalle scelte politiche che la hanno determinata, sia perché con iniziative come quella messa in campo contro di noi e contro l'agricoltore che stavamo difendendo, si tende, in realtà, a far passare la legittimazione di una risposta autoritaria.

Risposta che arriva a riscrivere il contenuto materiale delle leggi fino a definire l'azione di resistenza sociale, di denuncia civile, la richiesta di giustizia e la ricerca della mediazione sindacale e del compromesso come “illecito arricchimento, estorsione, rapina e violenza privata”.

Ben sappiamo che questo rischio non riguarda semplicemente il Movimento Contadino o solo Altragricoltura ma coinvolge tutti gli attori sociali e sindacali che, sulla base del principio dell'autonomia sociale, indicatore e fondamento della qualità della democrazia, cercano di affermare la fuoriuscita dalla crisi chiedendo il rispetto dei diritti individuali, collettivi e sociali e lavorano con coerenza a questo obiettivo.

Stiamo assistendo da troppo tempo a tentativi di portare nelle aule dei tribunali campagne e iniziative ispirate dalla partecipazione popolare come accade, per esempio, nelle vertenze per la difesa del territorio, operaie, sindacali, per il diritto alla casa ed agli spazi sociali.

Preoccupante l'attacco politico alla funzione del sindacato che arriva a definire come “ricatto e minaccia” (comunque reati) l'annuncio del possibile sciopero dei dipendenti delle forze di polizia.

Inquietante il fatto che le azioni contro chi conduce iniziative sociali di resistenza sono messe in campo proprio nel caso di vertenze e iniziative dal largo consenso popolare e sociale (No Tav, Lotte per la casa, Lotte Contadine, Vertenze Sindacali, ecc.).

Pericolosissimo il modo come è stato fatto contro Altragricoltura: dietro l'aggressione a Gianni Fabbris, per il ruolo del nostro dirigente e per le modalità con cui la Procura della Repubblica ha operato, si intravede la vecchia pratica fascista di isolare e colpire i leader e i dirigenti per tentare di mettere a tacere l'intero movimento.

È arrivato il tempo di lavorare insieme per rispondere al rischio del restringimento degli spazi di libertà e democrazia e di farlo rivendicando, al tempo stesso, il diritto a perseguire un modo di uscire dalla crisi che rimetta al centro i diritti ed a pretendere politiche sociali ed economiche di tutela di chi fin qui ha pagato .

Nel quadro delle iniziative nazionali di denuncia di quanto accaduto, Altragricoltura propone una manifestazione/incontro di due giorni da tenere l'8 e il 9 Onovembre 2014 per confrontare le posizioni e le esperienze, verificare la possibilità di una risposta unitaria di tutti i soggetti in campo contro la crisi, produrre proposte per una Campagna Nazionale che coinvolga tutti i soggetti in campo.

La manifestazione unitaria si tiene a Policoro (in provincia di Matera) dove è stato portato l'attacco al Movimento Contadino e si rivolge a tutti i soggetti democratici impegnati in diversi settori e ambiti territoriali o sociali (movimenti, sindacati, organizzazioni, esperienze di base, associazioni).

La manifestazione prevede tre momenti diversi

  • sabato mattinata: una iniziativa rivolta alle forze politiche e istituzionali

  • sabato pomeriggio/sera: manifestazione e incontro con i movimenti e soggetti attivi nelle aree rurali

  • domenica: assemblea con tutte le reti sociali e sindacali attive contro la crisi

 

Info e approfondimenti nel sito: http://altragricoltura.net

adesioni e contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tano Malannino: 3314808425; Gianni Fabbris: 3466483882; Lino Martone: 3275643242

 

Policoro 8/9 novembre 2014 - Programma

Policoro 8/9 novembre 2014 - No alla sciacallaggio sociale, due giorni per la giustizia e la democrazia

Due giorni aperti ai movimenti rurali e sociali italiani per confrontarsi e organizzarsi contro il rischio che, in assenza di atti concreti per affrontare la crisi drammatica che sta colpendo i ceti deboli e indebolendo i diritti sociali, individuali e collettivi, la risposta sia quella di portare in tribunale chi cerca di affermare soluzioni alla crisi diverse da quella scontata per cui pagano sempre gli stessi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

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Quella che segue è la bozza della proposta in discussione della due giorni suscettibile di modifiche e integrazioni (se hai proposte, suggerimenti e integrazioni invia una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). La bozza, dunque, potrà essere modificata prima di divenire definitiva.

Venerdi 7 novembre 2014  
 
sera     Policoro
accoglienza delegazioni
 
ore
17/21  
Policoro
Seminario di organizzazione di Altragricoltura:
"Dopo quindici anni di mobilitazioni contro la crisi: è il tempo delle risposte"
Discussione ed approvazione del documento da presentare al Governo contro la crisi e per il rilancio
Sabato 8 novembre 2014   
ore 
9-12  
Matera
Assemblea/incontro fra le istituzioni e le forze politiche che hanno sottoscritto la piattaforma di convocazione della mobilitazione. Promuove e organizza la delegazione italiana del Gruppo Parlamentare Europeo del GUE.
Sabato 8 novembre 2014    
ore 
14-16,30  
Metaponto/Policoro
A dieci anni di distanza dalla manifestazione indetta dai movimenti contro la crisi agricola, gli agricoltori tornano a marciare per rivendicare il diritto al futuro
MANIFESTAZIONE
 
ore 
17-21  
Policoro
Assemblea di mobilitazione dei movimenti, associazioni, organizzazioni, soggetti attivi nelle aree rurali.
L'UNITA' NELLE CAMPAGNE PER DIFENDERE L'AGRICOLTURA, LE COMUNITA' E LA DEMOCRAZIA
Domenica 9 novembre 2014  
ore 
9-14  
Policoro
Incontro di mobilitazione con i movimenti, organizzazioni e reti sociali.
GIÙ LE MANI DAL MOVIMENTO, DAL SINDACATO E DAL DIRITTO DI RESISTERE ALLA CRISI  ED ALLO SCIACALLAGGIO SOCIALE


Policoro 8/9 novembre 2014 - Partecipanti

Policoro 8/9 novembre 2014 - No alla sciacallaggio sociale, due giorni per la giustizia e la democrazia

Due giorni aperti ai movimenti rurali e sociali italiani per confrontarsi e organizzarsi contro il rischio che, in assenza di atti concreti per affrontare la crisi drammatica che sta colpendo i ceti deboli e indebolendo i diritti sociali, individuali e collettivi, la risposta sia quella di portare in tribunale chi cerca di affermare soluzioni alla crisi diverse da quella scontata per cui pagano sempre gli stessi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Invito ai movimenti rurali Invito ai soggetti sociali Locandina Programma Docum.
Iniziative in preparazione Logistica/Arrivare Aderisci Partecipanti


Adesioni all'iniziativa

in pubblicazione

 

Policoro 8/9 novembre 2014 - Documenti

Policoro 8/9 novembre 2014 - No alla sciacallaggio sociale, due giorni per la giustizia e la democrazia

Due giorni aperti ai movimenti rurali e sociali italiani per confrontarsi e organizzarsi contro il rischio che, in assenza di atti concreti per affrontare la crisi drammatica che sta colpendo i ceti deboli e indebolendo i diritti sociali, individuali e collettivi, la risposta sia quella di portare in tribunale chi cerca di affermare soluzioni alla crisi diverse da quella scontata per cui pagano sempre gli stessi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

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